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I servizi di ricerca lavoro a Londra – Employment Agencies Act

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Attualmente il web pullula di recensioni negative e articoli giornalistici che raccontano, in modo più o meno veritiero, il lavoro delle “agenzie italiane” a Londra, definendo indistintamente come “truffe” le loro attività.

Nel calderone delle “agenzie italiane” finisce, indistintamente, ogni organizzazione italica (con sede a Londra) che si occupa dell’inserimento dei nostri connazionali nella capitale inglese, processo che passa attraverso l’affitto di camere e appartamenti, apertura di un conto bancario inglese, richiesta per il National Insurance Number e non solo.

Nell’occhio del ciclone sono finiti soprattutto i cosiddetti “servizi per il lavoro”, dei pacchetti a pagamento che, spesso, si riducono alla richiesta di una commissione in cambio di un lavoro a Londra. Va riconosciuta l’esistenza di agenzie che operano in modo poco chiaro, o addirittura nel mancato rispetto delle leggi inglesi in materia, ma è errato credere che la totalità delle organizzazioni italiane a Londra operi in questo modo.

Questo articolo nasce per fare chiarezza su una questione complessa e fornire, a chiunque lo desideri, informazioni complete e aggiornate sull’argomento. Sarà riportato e analizzato, punto per punto, in maniera chiara e trasparente, l’Employment Agencies Act 1973, l’Atto del Parlamento del Regno Unito che codifica l’attività delle agenzie per il lavoro e, in generale, di ogni sorta di “employment business”.

Dedicando 5 minuti alla lettura di questo articolo sarete in grado di acquisire le informazioni necessarie per valutare quali società operano seguendo la normativa della legge inglese e quali invece no.

L’”Employment Agencies Act” è stato redatto nel 1973 e, da allora, viene costantemente aggiornato in base alle evoluzioni del mercato. Questa legge regolamenta in modo preciso l’attività delle employment agencies, che si pongono come tramite tra la domanda e l’offerta nel campo del lavoro.

Per procedere a una lettura autonoma dell’intero documento, è possibile scaricare l’intero documento a questo link.

Di seguito riporteremo i punti più importanti dell’Atto, utili agli utenti per comprendere il sistema delle agenzie italiane (e non solo) a Londra ed essere in grado di distinguere tra attività legali e illegali legate alla ricerca di lavoro.

1. Licenza per le Employment Agencies (agenzie del lavoro)

1.-(1)“Subject to subsections (2) and (3) of this section, no Employment person shall carry on an employment agency or an employment agencies and business at any premises after the date on which this section businesses to comes into force unless he is the holder of a current licence be licensed. from the licensing authority authorising him to carry on such an agency or such a business at those premises”. (2) “A person who has duly applied for a licence under this Act before the date mentioned in the foregoing subsection shall not be precluded by that subsection from carrying on an employment agency or an employment business after that date:

  1. until the commencement of the licence ; or
  2. if the application is refused, until the time for appealing
against the refusal has expired and, if such an appeal is duly brought, until the time when it is disposed of”.

(3) “A person who, on the date mentioned in subsection (1) of this section, is carrying on an employment agency or an employment business under the authority of a licence granted under an enactment repealed by or under this Act may, so long as he complies with any conditions subject to which the licence has been garanted, continue to carry on that business under the authority of that licence until the licence expires”.

L’introduzione dell’Atto specifica come, per svolgere l’attività di employment agent o per aprire un employment business, è necessario richiedere un’apposita licenza, che ha una durata temporale ben definita e va in seguito rinnovata, per poter proseguire con l’attività. Chiunque richieda e ottenga una licenza di questo tipo, sarà comunque sottoposto a periodici controlli da parte delle autorità competenti, per verificare che la prassi lavorativa si svolga nel rispetto dell’Atto

La licenza deve essere quindi disponibile a tutti i clienti che richiedono di vederne una copia.

6. Restrizione sulle richieste di pagamento agli utenti in cerca di lavoro

Il punto numero 6 dell’atto recita quanto segue:

(1)”Except in such cases or classes of case as the Secretary of State may prescribe, prescribe: (a) – “a person carrying on an employment agency shall not request or directly or indirectly receive any fee from any person for providing services (whether by the provision of information or otherwise) for the purpose of finding him employment or seeking to find him employment.”.

Secondo il comma (a) del punto 6, chi si occupa di una employment agency non può richiedere, direttamente o indirettamente, nessuna commissione per trovare lavoro (o cercare di trovare lavoro) a un cliente.

Chiunque non rispetti nella sua completezza l’Employment Agency Act sarà giudicato colpevole di un reato e punibile con una multa non superiore a 5.000 sterline per ogni infrazione.

Inoltre, qualsiasi persona che ostacoli un ufficiale nello svolgimento delle eventuali funzioni esecutive, sarà colpevole di un reato e sarà condannato a pagare una multa non superiore a 1.000 sterline

7.Visualizzazione delle licenze

Il settimo punto riguarda l’esposizione delle licenze:

(l) “The holder of a licence under this Act in respect of any employment agency or employment business shall keep displayed on the premises to which the licence relates in such a position that it can be readily seen by persons resorting to those premises:

  1. the licence; and
  2. a copy of any regulations under this Act which apply to the employment agency or employment business.

Questo punto specifica che, ogni professionista in possesso di una licenza erogata in base all’Employment Agencies Act 1973, dovrà esporla nel proprio ufficio, in una posizione ben visibile. Questa persona dovrà inoltre mettere a disposizione del cliente una copia consultabile dell’Atto. I trasgressori saranno puniti con una multa. Questo punto della normativa consente a ogni potenziale cliente di richiedere la visione della licenza, qualora questa non fosse esposta.

Inspection – Ispezione delle agenzie del lavoro

Un altro punto molto importante per comprendere cosa possono e cosa non possono fare gli employment business (italiani e non) a Londra, è il numero 9:

9.-1) “Any officer duly authorised in that behalf by the Secretary of State may at all reasonable times on producing, if so required, written evidence of his authority:

  1. enter any relevant business premises; and
  2. inspect those premises and any records or other documents kept in pursuance of this Act
  3. or of any regulations made there under; and
  4. subject to subsection (2) of this section, require any person on those premises to furnish him with such information as he may reasonably require for the purpose of ascertaining whether the provisions of this Act and of any regulations made thereunder are being complied with or of enabling the Secretary of State to exercise his functions under this Act; and
  5. take copies of records and other documents inspected under paragraph (b)”.

Questo comma della normativa prevede un controllo periodico da parte dello Stato su tutti gli employment business. Secondo l’Atto, infatti, un incaricato dell’ente preposto può recarsi presso l’employment agency e richiedere la visione di tutta la documentazione necessaria a verificarne la legalità.

Le agenzie per il lavoro che operano in Inghilterra, dunque, sono tenute costantemente sotto controllo da parte delle autorità. Per questo motivo, è decisamente improbabile che un’azienda registrata e in regola, possa truffare i propri clienti sul territorio inglese.

Restrizioni sulle possibilità di richiedere, agli aspiranti lavoratori, di usare servizi extra

(1) “Neither an agency nor an employment business may make the provision to a work-seeker of work-finding services conditional upon the work-seeker-

  1. using other services for which the Act does not prohibit the charging of a fee, or
  2. hiring or purchasing goods

whether provided by the agency or the employment business or by any person with whom the agency or the employment business is connected”.

Un altro capitolo fondamentale dell’Employment agencies Act riguarda la possibile vendita di servizi o prodotti aggiuntivi per “mascherare” il pagamento di una commissione per la ricerca di un lavoro. Poniamo qualche esempio, che potrebbe verificarsi in alcune agenzie di Londra:

Un employer agent non può costringere un cliente a pagare, ad esempio, per la correzione del CV e/o per la richiesta del NIN al fine di procacciargli dei colloqui di lavoro.

È infatti perfettamente legale richiedere un compenso per organizzare questi appuntamenti (in quanto rientra in un’attività di assistenza e intermediazione linguistica, utile a chi non ha una conoscenza sufficiente della lingua inglese per gestire autonomamente le proprie trafile burocratiche), ma non è legale obbligare un cliente a pagare per questi servizi ulteriori, con l’obiettivo di ottenere anche i colloqui di lavoro.

Il “caso” degli artisti

Gli artisti (musicisti, attori, ballerini eccetera), così come gli sportivi e i modelli, rappresentano una categoria speciale dal punto di vista legislativo:

(3) “in addition, where the work-seeker is seeking employment as an actor, background artist, dancer, extra, musician, singer or other performer or as a photographic or fashion model and that work-seeker uses a service, for which the Act does not prohibit the charging of a fee, which includes the production of a photographic image or audio or video recording of the work-seeker, an agency or employment business providing or making provision for such service shall ensure that, for 30 days from the date of the agency or employment business entering into a contract for such a service whether written or oral:

  1. the agency or the employment business shall not charge a fee to a work-seeker for that part of the service which consists of providing or making provision for a photographic image or audio or video recording of the work-seeker”.
  2. the work-seeker shall be entitled without detriment or penalty to cancel or withdraw from any contract with the agency or employment business for such a service with immediate effect by informing the agency or employment business of cancellation or withdrawal and where the work-seeker informs the agency or employment business of cancellation or withdrawal the work-seeker has no obligation to make any payment under the contract.

Per quanto riguarda gli artisti la normativa prevede infatti che sia possibile in alcuni richiedere un compenso economico al cliente perchè svolgeranno un lavoro di Agenti. È importante però prestare attenzione alle regolamentazioni per quanto riguarda l’obbligare per esempio un Attore a pagare per un book fotografico per ricevere in cambio i colloqui di lavoro. Questa normativa è molto delicata ed è necessario quindi analizzare ogni singolo caso. Contattateci per qualsiasi dubbio o domanda.

Regolamento 13 – Notifica degli oneri e delle condizioni dell’ offerta

(1)”Subject to paragraph (2), on the first occasion that an agency or employment business offers to provide or arrange the provision of a service to a work-seeker, the agency or employment business shall give notice to the work-seeker stating- (a) whether that service is a work-finding service for which the Act prohibits the agency or employment business from charging a fee.”

Un ultimo punto da analizzare, che può essere molto utile a tutti gli utenti che si trovano ad avere a che fare con un employment business a Londra e nel resto del Regno Unito, segnala l’obbligo, da parte dell’agenzia, di comunicare in maniera esatta al job seeker, ossia a colui che sta cercando lavoro, quali servizi sono a pagamento e che è nel suo diritto usufruire del servizio solo ricerca lavoro in modo gratuito.

Questo articolo è stato realizzato grazie alla preziosa collaborazione del Uk Department for Business Innovation & Skills che ci ha fornito la documentazione necessaria e che ha sottolineato eventuali punti che non vengono rispettati da alcune società a Londra.

Con questa guida desideriamo fornire informazioni utili a tutti coloro che sono interessati a cercare un lavoro a Londra, ma non hanno alcuna esperienza sul territorio, e decidono pertanto di rivolgersi a un’agenzia. L’Employment agencies Act 1973 è una normativa molto accurata e offre tutti i dettagli necessari per consentire, a ogni job seeker, di scegliere con criterio a quali professionisti affidarsi per trovare un impiego.

ATTENZIONE: La normativa riportata in questo articolo è molto complessa, pertanto consigliamo sempre di richiedere una consulenza legale quando si tratta di lavoro. In caso di dubbi sul vostro contratto di lavoro o sulla documentazione da richiedere per poter lavorare a Londra, potrete rivolgervi gratuitamente alla nostra Help Line, che vi fornirà un’analisi imparziale e professionale del vostro contratto di lavoro e qualsiasi altra informazione necessaria su Londra, in modalità TOTALMENTE GRATUITA.

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