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Come aprire il proprio business di street food a Londra

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Negli ultimi anni si è sentito parlare sempre più spesso di Street Food, una moda che nel Regno Unito ha preso piede da anni e che si inscrive perfettamente nello stile di vita inglese, poco incline alla cucina in casa e particolarmente favorevole alla cucina internazionale.

Di cosa si tratta esattamente? Del cosiddetto “cibo da strada” visto e reinterpretato in ottica gourmet, con l’allestimento, in svariate zone della città, di veri e propri mercati con banchetti che propongono pietanze di ogni parte del mondo, cucinate sul momento e servite in modalità da asporto.

Il mestiere è svolto da lavoratori autonomi con la passione per la cucina e per il cibo di qualità, che creano i propri piatti in tempo reale davanti al cliente, in un’ottica di cura artigianale per i dettagli e passione per il proprio prodotto.
Questo tipo di attività si differenzia da quella delle agenzie di catering e dai veri e propri “ristoranti mobili” che spesso lavorano durante i grandi eventi, ma nella maggior parte dei casi sono in grado di offrire cibi della stessa qualità.

Le possibilità d’impiego di uno street food business

In qualità di street food entrepreneur, è possibile partecipare a svariati eventi e ampliare il proprio giro d’affari in breve tempo.
I banchetti di street food sono molto richiesti nelle seguenti situazioni:

  • Markets: Londra è la città dei mercati, ve ne sono durante tutta la settimana in ogni quartiere, con particolare concentrazione durante il weekend. I market possono essere dedicati interamente allo street food o in generale al settore alimentare, o ancora possono essere di tipo misto, ospitando banchetti di vestiti, borse, prodotti artigianali, oggettistica e molto altro ancora.
    L’atmosfera in queste occasioni è sempre festosa e viene spesso animata dall’esibizione di artisti di strada.
  • Music festivals: i festival musicali sono molto frequenti nella capitale inglese e possono creare un buon giro d’affari per un imprenditore di street food.
  • Food festivals: le manifestazioni dedicate interamente alla cucina internazionale possono essere sia gratuite che a pagamento, ma in ogni caso possono attirare un vasto pubblico di food lovers.

La trafila burocratica da compiere per aprire un banco di street food

Per poter lavorare in questo settore è necessario seguire una procedura burocratica abbastanza semplice e, soprattutto, alla portata di tutte le tasche:

  1. il primo passo da compiere è registrarsi come lavoratore autonomo (in inglese sole trader) o società a responsabilità limitata (in inglese limited company).
  2. successivamente, sarà necessario registrare il proprio business presso l’ autorità locale (nel caso di una grande capitale come Londra, si dovrà fare riferimento al Borough, ossia al distretto in cui si vive). Per svolgere questa trafila bisogna semplicemente compilare un modulo (disponibile qui) con almeno 28 giorni di anticipo rispetto alla data d’iniziare della propria attività.
  3. La domanda sarà inoltrata all’ufficio Enviroment Healtche compierà un a valutazione sul business denominata Food Hygiene rating: si tratta dell’unica licenza vera e propria necessaria per svolgere questo lavoro.
  4. Un’assicurazione di responsabilità civile (public liability insurance è un must da richiedere, così come un certificato di sicurezza per il gas, qualora lo si utilizzi, e infine un certificato Pat Test per l’elettricità, nel caso in cui si adoperi la corrente elettrica sul posto di lavoro.
Se si decide di partecipare ai numerosi food festival che si svolgono durante l’anno a Londra, in alcuni casi potrebbe essere necessario inviare un Risk Assessment (valutazione dei possibili rischi), un Method Statement (un documento che rientra nel piano di sicurezza sul lavoro) e il certificato HACCP per la manipolazione degli alimenti. Una volta sbrigata l’intera trafila, non ci sarà bisogno di ripeterla ad ogni nuova occasione, ma solo di aggiornarla periodicamente.

Come affittare uno spazio pubblico per uno street food business

Aprire un’attività di street food a Londra è un progetto relativamente semplice da realizzare. Mentre si espletano le trafile amministrative e si decide, nel contempo, quali pietanze alimentari vendere (si consiglia di puntare su prodotti che possano attirare il grande pubblico piuttosto che su pietanze “di nicchia”), ci si dovrà concentrare sulla ricerca del luogo fisico più adatto per aprire l’attività.

L’affitto di spazi all’aperto è l’opzione più gettonata, dato che la capitale inglese può contare sulla presenza di numerosissimi street food market aperti al pubblico sette giorni su sette.
Affittare uno spazio di dimensioni standard per posizionare il proprio gazebo o furgone alimentare ha un costo medio di circa 400 sterline a settimana, che possono aumentare in base alla posizione, al tipo di struttura che si sceglie e alle dimensioni dello spazio.

Per avere un’idea dettagliata delle tariffe disponibili sul mercato, consigliamo di consultare il sito AppearHere, un vero e proprio motore di ricerca di locali e spazi all’aperto da affittare a fini commerciali, un vero e proprio catalogo digitale che coinvolge tutte le zone di Londra.

Ncass, un punto di riferimento per il mercato dello street food

Per iniziare al meglio la propria attività di imprenditore nel campo dello street food, consigliamo di iscriversi all’NCASS, l’associazione nazionale dei caterers indipendenti, che offre numerosi servizi utili ai lavoratori in questo settore: dalla formazione gratuita alla segnalazione di eventi a cui partecipare con il proprio banchetto, passando per l’assistenza personalizzata in ogni fase della realizzazione del proprio progetto, l’NCASS è un vero e proprio punto di riferimento per gli addetti ai lavori.

Chi non ha mai lavorato nei food market o in generale durante gli eventi londinesi, e dunque non sa da dove iniziare per cercare contatti professionali, potrà trovare un valido supporto nella Guida completa agli eventi della capitale pubblicata dall’NCASS. In questo modo sarà possibile candidarsi in tempo per gli eventi desiderati ed essere in lizza per le grandi manifestazioni, per le quali bisogna fare domanda con alcuni mesi d’anticipo ed essere in condizioni di pagare un deposito cauzionale all-organizzazione.

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