Vivere a Londra / Eventi a Londra / Live music / Caparezza / Vieni a ballare in Puglia
Articolo interessante? Condividilo ora su Facebook!


Vieni a ballare in Pugliao

I delfini vanno a ballare sulle spiagge. Gli elefanti vanno a ballare in cimiteri sconosciuti.
Le nuvole vanno a ballare all’orizzonte. I treni vanno a ballare nei musei a pagamento.
E tu dove vai a ballare?

RIT: Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia, tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru perchè può capitare che si stacchi e venga giù.

Ehy turista so che tu resti in questo posto italico. Attento! Tu passi il valico ma questa terra ti manda al manicomio.
Mare adriatico e Jonio, vuoi respirare lo iodio ma qui nel golfo c’è puzza di zolfo, che sta arrivando il demonio.
Abbronzatura da paura con la diossina dell’ILVA. Qua ti vengono pois più rossi di Milva e dopo assomigli alla Pimpa.
Nella zona spacciano la morìa più buona. C’è chi ha fumato i veleni dell’ENI, chi ha lavorato ed è andato in coma. Fuma persino il Gargano, con tutte quelle foreste accese.
Turista tu balli e tu canti, io conto i defunti di questo paese. Dove quei furbi che fanno le imprese,no non badano a spese, pensano che il protocollo di Kyoto sia un film erotico giapponese.

RIT: Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia dove la notte è buia buia buia. Tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu che devi ballare in Puglia Puglia Puglia, tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru perché può capitare che si stacchi e venga giù.

E’ vero, qui si fa festa, ma la gente è depressa e scarica. Ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica. Tra un palo che cade ed un tubo che scoppia in quella bolgia si accoppa chi sgobba e chi non sgobba si compra la roba e si sfonda finché non ingombra la tomba.
Vieni a ballare compare nei campi di pomodori dove la mafia schiavizza i lavoratori, e se ti ribelli vai fuori. Rumeni ammassati nei bugigattoli come pelati in barattoli. Costretti a subire i ricatti di uomini grandi ma come coriandoli.
Turista tu resta coi sandali, non fare scandali se siamo ingrati e ci siamo dimenticati d’essere figli di emigrati. Mortificati, non ti rovineremo la gita.
Su, passa dalla Puglia, passa a miglior vita.

RIT: Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia dove la notte è buia buia buia. Tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu che devi ballare in Puglia Puglia Puglia dove ti aspetta il boia boia boia.
Agli angoli delle strade spade più di re Artù, si apre la voragine e vai dritto a Belzebù.
O Puglia Puglia mia tu Puglia mia, ti porto sempre nel cuore quando vado via e subito penso che potrei morire senza te.
E subito penso che potrei morire anche con te.

I VOSTRI COMMENTI

Vedi tutti i commenti

Vedi tutti i commenti

Livianna
Ninni
“Vieni a ballare in Puglia è una delle canzoni più conosciute di Michele, avrei potuto sceglierne altre più da intenditore, ma questa è quella che preferisco. Da pugliese tramite questa canzone, senza voler cadere in stupidi campanilismi, ho capito quanto è grande quello che un artista può fare per la sua Terra, soprattutto se ama la sua Terra. Secondo me quel che è avvenuto dal 2008 ad oggi con questa canzone è stato un vero effetto boomerang positivo, in quanto Caparezza lanciando una canzone in cui denuncia serie problematiche della Puglia ha rischiato di sollevare un polverone e antipatia nei suoi confronti e invece no… è stato così geniale da far intendere comunque l’affetto che prova per la sua Terra. Geniale anche perché ha gestito la canzone in modo ironico rendendola orecchiabile e ballabile, sapientemente mixata con la bella voce di AlBano, il suo Rap pieno di rime e metafore sensazionali e con la travolgente Pizzica! Sono più che convinto che questa canzone è stata la scintilla da cui sono partite una moltitudine di reazioni che hanno contribuito a risollevare la Puglia. Il primo effetto ottenuto è stato quello di aver stuzzicato noi pugliesi a tirare fuori qualcosa di migliore, rendendoci un po’ più consapevoli di quel che la nostra regione può offrire, più dinamici nel voler valorizzare le bellezze e le bontà e perché no, anche più orgogliosi della nostra terra. C’è ancora molto da migliorare, ma almeno abbiamo cominciato grazie alla scintilla che Capa ha fatto scoccare e risuonare in tutta Italia. In realtà la canzone tutto lascia intendere tranne che un posto in cui qualcuno ci va per ballare, caso mai per morire date le atroci ma ironiche descrizioni fatte nel corso della canzone. Tutto questo fa parte degli ingegnosi giochi di parole di Capa e come spesso accade con le sue canzoni: vengono fraintese o utilizzate in contesti sbagliati. Infatti sia i pugliesi che i turisti, anche quelli più distratti si sono comunque lasciati trasportare dal ritmo coinvolgente della canzone (che nel 2008 era presente ovunque) e senza rendersene conto hanno sicuramente contribuito a creare il boom turistico che è presente in Puglia da circa 6 anni. Le conseguenze si sono evolute naturalmente, con i pugliesi che hanno cominciato ad impegnarsi per migliorare e con i turisti che consapevoli o meno delle problematiche della Puglia ve ne hanno fatto una meta indiscussa dell’estate, dove trovano buon cibo, borghi stupendi e un mare cristallino. Alla fine nessuno potrà mai dare dell’infame a Caparezza che è vero ha messo a nudo la nostra regione, ma che se non la amasse non le avrebbe mai dedicato una canzone in cui descrive i suoi aspetti negativi e allo stesso le dichiara amore e sensazione di nostalgia quando è lontano da essa. D’altronde si sa che le critiche servono per migliorare e Vieni a ballare in Puglia ne è un perfetto esempio di autocritica fatta per migliorare. Sembra strano ma è così, da una canzone denuncia si è ottenuta addirittura una canzone che ormai funge da spot pubblicitario per la Puglia (anche se così non deve essere, ma ammettiamo che questo fraintendimento è stato anche voluto e ha i suoi lati molto positivi). Una canzone esplosiva ed eterna, capace di far emozionare, di far riflettere sul presente e sul futuro, ma anche di far ballare e scatenare chiunque la stia ascoltando, soprattutto se ci si trova al concerto di Capa! Si grazie a questa canzone ho capito quanto può essere forte la musica, quanto può smuovere l’umore di una persona, di un gruppo di persone e di un intero territorio! Troppo bello quando la musica fa da timone per risollevare un territorio e sostituisce la politica quando è incapace e disonesta, sarebbe bello che ciò accadesse in ogni regione o in tutta la nazione! Per fortuna che abbiamo Caparezza!”
Vincenzo
Giuseppe
“””Ehy turista so che tu resti in questo posto italico. Attento! Tu passi il valico ma questa terra ti manda al manicomio. Mare adriatico e Jonio, vuoi respirare lo iodio ma qui nel golfo c’è puzza di zolfo, che sta arrivando il demonio “”: la mia è decisamente questa! Poco più che una pulce di 5 anni sono stato trapiantato dal mio bel paesotto pugliese e portato nella grande Milano di 30 anni fa…Sono passato da giocare in mezzo ad una strada con gli altri bimbi a camminare come un piccolo imprenditore negli stradoni di Milano per andare a scuola. Lì, dopo un trauma iniziale, ho passato degli anni stupendi: scuola, amicizia, amore. Insomma, tutta l’adolescenza per capirci. Poi, però, sul più bello, poco più che diciottenne, la mia famiglia ha pensato bene di ritornare al mare e agli ulivi di Bisceglie: nuovamente in Puglia. Qui, sono morto o quasi e qui, sicuramente, ho passato i miei anni peggiori. Drogato dal bel mare, il buon cibo e lo splendido clima mi sono visto sfuggire dalle mani la vita, i sogni.. Pian piano, anno dopo anno, scivolavo nel baratro ma, un bel giorno, un fiore pugliese mi ha sfiorato la mano: era la mia attuale compagna di avventura di già sette anni. Anche con i sogni costruiti quotidianamente con lei, sono riuscito a togliermi tutto quel fango di dosso e a riprendere in mano la mia vita. Ora siamo due felici e innamoratissimi pugliesi con residenza londinese e va benissimo così. Bella la Puglia e generosa nel avermi fatto incontrare una bellissima ragazza… però, sicuramente per me, basta così.””O Puglia Puglia mia tu Puglia mia, ti porto sempre nel cuore quando vado via e subito penso che potrei morire senza te. E subito penso che potrei morire anche con te.”””
Valerio
Maurizio
Cristian
Francesco
Vieni a ballare in Puglia è sicuramente una delle mie canzoni preferite.Oltre ad avere un melodia,un ritmo e un ritornello che ti rimane in testa,ma che a contrario delle altre canzoni che sfornano gli altri presunti “artisti” del panorama musicale nostrano riesce ad avere una forte tematica di fondo, quella di una Regione,o meglio ancora di una parte dell’Italia quella meridionale, che viene spesso bistratta dalla politica attuale usando questa terra solo ed esclusivamente come attrattiva turistica(anche in malo modo aggiungerei), tralasciando quelli che sono i reali problemi di questa terra.Inoltre essendo del Sud e di una regione particolarmente difficile da gestire come quella che è la Campania sento molto i forti temi di questa canzone, se per Taranto c’è l’Ilva nella mia città c’è un altra fabbrica X che nonostante i problemi o presunti tali che può creare,l’udienza parlamentare richiesta per discutere delle problematiche sicurezza non c’è un reale movimento da parte dello stato, si sente solo ed esclusivamente parlare di Delocalizzazione dell’industria senza reali provvedimenti. Amo questa canzone perché anche qui da me i turisti amano passeggiare per il corso e magari andare a farsi un giro in costiera non facendo caso al problema Camorra che nella mia terra ha i suoi investimenti,una Camorra silenziosa che non uccide ma che fa ancora più male perché sento dagli stessi abitanti della mia città che qui la Camorra non esiste.Amo questa canzone come amo la mia città,con i suoi tanti difetti e le sue bellezze.
Giovanni
Vincenzo
Susanna
Luisa
Federica
Daniele
Articolo interessante? Condividilo ora su Facebook!

Cosa ne pensi? Scrivi la tua opinione