Mind the gap

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Mind The gap è quella frase che vi rimarrà SICURAMENTE impressa dopo esser stati anche solo 2-3 giorni a Londra. E’ diventata così famosa che io stesso ho un portachiavi con la fantomatica frase e si trovano in giro Poster, cartoline, portafogli e qualsiasi altro tipo di suvenir che riporta sempre la fantomatica scriva! Il mio racconto di Londra vi dimostrerà come si possa partire per Londra “odiandola” e come è si possa ritornare in Italia con un unico pensiero fisso per la testa… “Londra quanto ti amo!”

Londra…Che dire di Londra…Londra è la città che prima di quest’estate odiavo…Londra è la città di cui sono innamorato adesso… “Vai a Londra…E’ una stupenda città”…”Vai a Londra non te ne pentirai”…Questo mi dicevano i miei amici, ma io non volevo dargli retta, forse perchè ho sempre avuto la repulsione per una lingua diversa dall’italiano, forse perchè ho sempre ritenuto i Britannici un popolo freddo, forse…Forse non lo sapevo nemmeno io…

Ebbene si, mi ero sbagliato…Me ne sono accorto quest’estate quando ho deciso di prenotare, con una sola settimana di anticipo il biglietto per la city (infatti l’ho pagato un casino ) e di andare a trovare un mio amico che viveva a Surrey Quays. E così il 28 luglio imbracciato il mio zainone da 18 kg (la maggior parte dello zaino era piena di cibarie per il mio amico, tra cui del CAFFE ) ho preso tutto soletto il volo dell’easyjet…A dire il vero questo un pò mi spaventava, perchè mentre l’aereo decollava ripetevo, come un mantra, tra me e me :” Giovanni lavora…e adesso io da solo ke faccio a Londra”…

Bene una volta atterrato ed arrivato a Victoria Station, dove mi attendeva il mio amico Giovanni, mi sono subito ricreduto anche se ancora non metttevo nemmeno piede fuori; infatti dall’aereoporto a Surrey Quays è stato un sussegguirsi di mezzi di locomozione (Dio benedica la tube station :).Appena fuori la prima impressione è stata più che positiva, ma il meglio doveva ancora venire… Giovanni mi ha guidato fino a casa sua, che era poco lontano dalla fermata della tube, vicino ad un parco (mi pare fosse il parco di Southwark, ma non ci metto la mano sul fuoco).

Appena ho messo il primo piede dentro casa sono stato accolto subito dai coinquilini (Giovanni viveva con un altro mio amico di università di nome Rosario, 3 polacchi, una senegalese e un italiano…Ah c’era anke un altra ragazza che come me era lì per trovare Rosario e Giovanni) e subito ho pensato “beato te Giova…”…Ebbene si, subito un sentimento di gelosia e invidia mi ha invaso, difatti invidiavo il mio amico che viveva in uno scenario fantastico, sul genere del film “l’appartamento spagnolo”.

Il tempo di posare i bagagli e via…Sono partito subito per il mio primo giro per la città …Il primo posto che ho visitato non lo dimenticherò mai, è stato Camden town…Ce bello!!!!!!!!…Un quartiere (non so se posso definirlo così…) davvero particolare, pieno di gente di ogni tipo, mi ricordo che ho fatto un ampio respiro e ho pensato “mmmm…AH, aria di Londra!…Che bello)… Dal 28 luglio al 2 Agosto i giorni sono passati davvero in fretta…A Londra ogni cosa ha un odore, ti trasmette delle sensazioni…Devo dire che la mia paura iniziale di rimanere da solo per Londra è svanita in un baleno…

Difatti molte volte mi sono ritrovato ad uscire con i coinquilini di Giovanni e Rosario (con cui parlavo un inglese maccaronico ). Anche le volte in cui sono uscito da solo mi sono trovato benissimo, non riesco a spiegarvi (e credo che non riuscirò mai a spiegarlo) le emozioni e la gioia provata in quei giorni…Ho visitato molti posti e musei, ma devo dire che me ne sono andato con l’amaro in bocca, perchè a Londra il tempo non basta mai, ci vorrebbero i giorni di 48 ore, perchè 6 giorni sono davvero pochi, ma devo dire che questa mia piccola esperienza a Londra è stata sufficiente a farmi innamorare di una città che prima odiavo…

Torno a dire che è stato tutto fantastico…UNA COSA NON DIMENTICHERO’ MAI, LA VOCE CHE A OGNI FERMATA DELLA METRO RIPETEVA INCESSANTEMENTE “MIND THE GAP“…”MIND THE GAP BETWEEN THE TRAIN AND THE PLATFORM” (credo di averlo scritto in modo corretto :P)…Voce che all’inizio mi ha fatto sorridere; poi con il tempo ne ho capito l’utilità e mi ci sono anche affezzionato … Spero di essere riuscito a comunicarvi le mie emozioni, la mia gioia, l’amore che ora provo verso una città …Città in cui ho deciso di trasferirmi ad Aprile, dopo la laurea…

LUCA

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