Cosa è Londra

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Londra è la nostra città. Però di città belle nel mondo ce ne sono tantissime, e allora perchè scegliamo proprio Londra? Thotgor ci spiega che cosa è Londra per tutti noi! «Why, Sir, you find no man, at all intellectual, who is willing to leave London. No, Sir, when a man is tired of London, he is tired of life; for there is in London all that life can afford» Samuel Johnson Londra. Cos’è Londra?

Samuel Johnson, morendo nella sua casa di Londra, non avrebbe mai ritrattato le sue parole, che ancora adesso, a più di due secoli di distanza, non sembrano sentire il peso degli anni; tutt’altro. Cosa rende speciale Londra? Cosa la rende la Capitale per eccellenza? Non la Parigi degli artisti di strada, non la New York degli enormi e grigi grattacieli. Ma Londra. La Londra del Tamigi, dell’Hyde Park, la Londra del London Bridge e della White Tower e di tutto quanto più spettacolare o umile si possa trovare su questo mondo.

Cosa vi può capitare di più tremendamente sconsolante che perdersi in viuzze deserte nelle sconfinate periferie della Piccadilly pomeridiana, affollata di migliaia di persone che mai rivedrai, a farsi una camminata in mezzo ai parchi o lanciare qualche sasso lungo una riva del Tamigi? Eppure perdersi, annientarsi tra la folla o nella propria solitudine, camminare fino a consumarsi e chiedersi cosa abbiano di così speciale quelle strade, quei posti, quei nomi, da una malinconica soddisfazione, la sensazione di essere solo, di non avere bisogna di nulla, se non i piedi per camminare; è Londra.

Non è solo grandi attrazioni o sconfinata desolazione metropolitana, o tutto quello che milioni di turisti ansanti e frettolosi consumano, cercano di consumare con gli occhi ad ogni sguardo isterico, e che disperatamente tentano di intrappolare in una fotografia, in un suono, in un panorama, in uno scorcio; ma di tutto quello, una volta a casa, si accorgono che l’unica cosa che le rende onore è il ricordo, le immagini filtrate attraverso i nostri occhi, la nostre menti, le nostre speranze.

A Londra generazioni di sognatori hanno partorito generazioni di sogni, che si alimentano e giungono a noi come echi lontani, come bocche affamate o soddisfatte che bisbigliano e abitano in ogni mattone di in ogni strada. Pare che siamo noi a consumare Londra, invece è Londra, con gli echi immortali di tutte le persone che hanno calpestato quelle stesse strade e pensato le stesse identiche cose, è lei a consumare noi. Da lontano, da molto lontano sentiamo il richiamo di quei sogni, dei nostri sogni e così in migliaia arriviamo e affannosamente cerchiamo un posticino in lei: ci si chiede, la notte, se ci sia un loculo anche per noi, e disperati si affoga nel sonno.

E poi quando lo si trova, la vita riprende a scorrere, finchè non si guarda indietro e non di soldi ci si convince che bisogna vivere, ma di sogni e dei piccoli grandi successi metropolitani che offre, di quelle piccole speranze che affluiscono come se fosse l’ombelico del mondo, di speranze distrutte e edificate che finisco ad affollarsi la, di lacrime e sorrisi che scivolano verso di lei da ogni latitudine e aspettano tutte quaggiù, quiete.

Forse siamo un po tutti bambini, ospiti di una grande matrona che ci sussurra storie dolci o storie feroci, ma sempre storie, e noi, nelle sue braccia con gli occhi grandi e lucidi, finiamo veramente per addormentarci avendo fiducia che lei, Londra, come la vita, potrà ancora sorprenderci. Un’esperienza che non ha prezzo….Londra, questa è Londra.

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