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Una laurea a Londra e il sogno Americano, la storia di Carolina

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Una città “scritta nel destino”, o entrata casualmente più e più volte nella sua vita. In qualunque modo si voglia interpretare la storia di Carolina, una cosa è chiara: Londra ha sempre fatto parte della sua vita, sin dalla nascita. Sarà per questo che ha deciso di trasferirsi nella capitale inglese per frequentare l’università e consiglia fortemente a tutti i giovani italiani di fare lo stesso. Leggiamo insieme la sua storia!

Raccontaci in breve chi sei, da quanto tempo vivi a Londra e come mai hai deciso di trasferirti? IMG_2752

Tutto è iniziato molto tempo fa, si può dire ancora prima che nascessi.

Mia madre era un’assistente di volo appassionata d’inglese e di Londra e ha iniziato a parlare in inglese con me sin da quando ero in fasce.

La prima volta che sono venuta a Londra avevo pochi mesi e conoscevo la città come le mie tasche già a quattordici anni, quando ho iniziato a partecipare alle cosiddette “vacanze studio”.

Il sogno di venire a studiare qui è nato in quel periodo: amavo lo spirito alternativo della città e la sua storia musicale (sono una gran fan dell’hard rock e dell’heavy metal) e quando ho deciso di studiare giornalismo e ho visto che in Italia la tendenza era prendere una laurea triennale e poi seguire un master, ho voluto fare tutto subito e iniziare direttamente con una laurea in giornalismo.
Sono qui a Londra da tre anni, mi sono appena laureata e sto muovendo i primi passi nel mondo del lavoro.

Sei partita da sola, conoscevi qualcuno sul posto o ti sei rivolta a un’agenzia? Come ti sei organizzata quando hai deciso di trasferirti a Londra?

Non conoscevo nessuno quando mi sono trasferita a Londra, ma è stato proprio questo il bello! Ho potuto scoprire la città e i suoi abitanti sotto nuovi punti di vista e ho subito conosciuto moltissime persone provenienti da ogni parte del mondo.
L’ambiente universitario in questo senso mi ha aiutata molto e, anche se è inevitabile sentire nostalgia di casa e degli affetti di sempre, mi sono subito sentita a casa anche qui.

Qual’è la tua professione attuale e quanto tempo hai impiegato per trovare lavoro?

Attualmente sto facendo uno stage in un’agenzia di relazioni pubbliche e comunicazione e sono molto contenta di quello che sto facendo, ogni giorno imparo moltissime cose nuove e sto migliorando le mie competenze.
A differenza di come accade in Italia, anche per un tirocinio universitario, qui mi è bastato mandare una mail perché mi prendessero.
In ogni caso avevo già qualche esperienza per conto mio, infatti ho fatto la Social Media Manager part-time per un’azienda di cacciatori di teste.

Hai avuto difficoltà ad inserirti nella vita sociale londinese?

Fare amicizia con gli inglesi non è difficile: contrariamente a tutti i luoghi comuni che si sentono su di loro, sono tutti molto amichevoli. È facile fare conoscenza e chiacchierare con loro, ma per conoscerli bene ci vuole una vita perchè comunque la loro mentalità è diversa dalla nostra, tra la semplice conoscenza e l’amicizia vera c’è una vera e propria barriera da rompere, una sorta di riservatezza che noi italiani non abbiamo.

In più, c’è da dire che la vita qui è talmente veloce e frenetica che anche i rapporti umani ne risentono, rischiano di mantenersi su un piano superficiale: la gente non cerca più legami impegnativi perché qui non ha molto senso, le persone arrivano e vanno via con una velocità incredibile.

Qual è il tuo posto preferito a Londra?

Il mio posto preferito di Londra è il il quartiere dove vivo, Shoreditch. Ogni settimana c’è sempre qualcosa di interessante da fare, che sia un hot tub cinema, l’inaugurazione di un nuovo ristorante o un nuovo mercato. Questa zona è piena di locali di ogni genere, negozi, insomma, qualunque cosa cerchi, la trovo a quattro passi da casa, e questa è una comodità impagabile, considerando le grandi distanze per cui Londra è famosa.

shoreditch Un consiglio che ti senti di dare agli Italiani che vogliono trasferirsi a Londra?

Un consiglio per tutti? Se ne avete la possibilità frequentate l’università direttamente all’estero, o venite qui appena terminati gli studi. È fondamentale, però, studiare l’inglese.
È vero che ci si può arrangiare anche senza conoscere la lingua, ma partendo con una buona base di studio le possibilità di trovare un buon lavoro e costruirsi una carriera aumenteranno a dismisura!

In 10 anni dove credi che sarai, ancora qui a Londra o…?

Tra dieci anni? Amo Londra e qui sto benissimo, ma dopo aver raggiunto l’obiettivo di vivere qui, ora ne ho un altro ancora più impegnativo: spero che, entro questi fatidici “dieci anni”, il mio lavoro mi porti in California. Sarebbe il massimo della mia realizzazione personale e professionale.

Se dovessi tornare indietro, rifaresti questa scelta? Cosa cambieresti del tuo percorso?

Rifarei assolutamente ogni cosa, sto vivendo gli anni più belli della mia vita e in questo Londra sta giocando un ruolo fondamentale! Sono contenta delle mie scelte e sento che sto andando nella direzione giusta per realizzare quello che voglio, quindi direi che non posso che dire ad alta voce e a testa alta “Certo, rifarei tutto!”



I suoi racconti londinesi sono raccolti nel blog London’s Calling: Londra Chiama!

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