David Beckham e Londra

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David Beckham è nato a Leytonstone, Londra, il 2 maggio 1975. Attualmente è centrocampista dell’A.C. Milan nonché il più famoso giocatore della nazionale inglese. Figlio di Edward Alan Ted Beckham e Sandra Georgina West, fin da piccolo David si è appassionato a questo sport, inizialmente giocando nella contea dell’Essex e andando spesso all’Old Trafford per assistere alle partite del Manchester United. Dopo i primi provini fatti per un paio di squadre, David riesce a farsi strada per due anni attraverso i Brimsdown Rovers, attirando a sé le attenzioni di molti addetti ai lavori.

È a soli 16 anni che il ragazzo, grazie all’allenatore Ferguson, firma un contratto col Manchester United F.C., lasciando gli studi per dedicarsi alla sua carriera calcistica. Dopo una parentesi di due anni al Preston North End lo ritroviamo in Premier League con la maglia del Manchester, a 19 anni colleziona 4 presenze. Quando viene a mancare la presenza in squadra di Eric Cantona dopo un acceso diverbio con uno spettatore, David Beckham riesce a ritagliarsi lo spazio sufficiente per diventare il campione che conosciamo oggi, conquistando subito la Premier League e la FA Cup.

Sposato con l’ex Spice Girl Victoria Adams, Beckham appare ovunque: nei programmi tv, su riviste e giornali, diventando un’icona dello stile e del glamour a livello mondiale. Tutto ciò lo porta lontano dall’impegno quotidiano negli allenamenti e al deterioramento dei rapporti con Ferguson, il quale dopo una partita contro l’Arsenal gli lancia una scarpa in faccia. In nazionale debutta l’1 settembre 1996 con la quale disputa gli ottavi di finale contro l’Argentina, ove viene espulso per un brutale fallo ad uno dei giocatori avversari. In quell’occasione ci fu addirittura chi chiese il suo allontanamento dalla nazionale, cosa che non avvenne.

Beckham diventa capitano della nazionale, qualificando la squadra per i mondiali di Korea e Giappone, dove l’Inghilterra incontra di nuovo l’Argentina, sconfiggendola. Nel 2003 Beckham passa al Real Madrid con un contratto di quattro anni e 6 milioni di euro a stagione. Il prezzo pagato al Manchester United si calcola intorno ai 35 milioni di euro. Gioca il campionato europeo del 2004 in Portogallo, dove la squadra perde a causa di un suo rigore sbagliato (si parla di una zolla di terreno malmessa).

Durante la sua prima stagione in spagna segna 5 gol in 16 partite, tra cui il famoso numero 600 nella Coppa dei Campioni. In questa squadra si trova a confronto con Zidane, Raul e Luis Figo. Non essendo l’unica stella della squadra deve spesso ricoprire ruoli calcistici da lui mai sperimentati che lo porteranno a perfezionarsi. Con l’arrivo di Capello come allenatore della squadra, Beckham si ritrova anche nel ruolo di riserva, sperimentando cosi la mai vista panchina. Una volta riacquistato il suo ruolo in campo dimostra nuovamente di essere un campione e in collaborazione con tutti i suoi compagni di squadra porta a casa la vittoria della Liga e la Supercoppa Spagnola, realizzando 20 gol in 150 match.

Ai Mondiali 2006 in Germania è sempre capitano, titolare in tutte le partite tranne che nei quarti di finale con il Portogallo, dove si infortuna nel secondo tempo. Lascia poi la fascia di capitano e viene convocato per un’amichevole col Brasile nel nuovo stadio di Wembley. Con Fabio Capello confermato come CT della nazionale inglese, Beckham non è inserito nella lista dei convocati. Ottiene la maglia dei tre leoni solo nella sfida contro la Francia, disputata lo scorso 26 marzo.

Nel 2007 Beckham decide di cambiare squadra alla fine del contratto con il Real approdando oltreoceano ai Los Angeles Galaxy e rifiutando di unirsi al Milan. In questa occasione dichiara: «Non sono venuto qui per essere una superstar. Sono venuto qui per essere parte della squadra, per lavorare sodo e per vincere qualcosa. Con me, c’è solo il calcio. Sono venuto per fare la differenza. Sono venuto per giocare a calcio… Non sto dicendo che con il mio arrivo, il calcio diventerà lo sport più seguito degli Stati Uniti. È una cosa difficile da raggiungere. Baseball, basket, football americano, sono sport importanti. Ma non sarei qui se non pensassi che potrei fare la differenza».

Con i Los Angeles Galaxy ottiene un contratto da 10 milioni di dollari l’anno e il numero 23 sulla maglia in onore di Michael Jordan. La sua prima partita con questa squadra è contro il Chelsea. Lo troviamo per la prima volta capitano della squadra in una partita contro il D.C. United; nello stesso anno ha garantito ai Galaxi un posto in finale grazie alla prima rete realizzata con la nuova maglia.

Nella finale contro il Pachuca si infortuna al ginocchio, riscontrando uno stiramento al legamento collaterale del ginocchio destro che costringe il campione a casa per ben 6 settimane. Dal 4 gennaio 2008 inizia di nuovo gli allenamenti con l’Arsenal per tre settimane, dopodiché torna ai Galaxy. Segue poi la vittoria contro il Kansas City, dove Beckham segna il gol dall’incredibile distanza di 65 metri.

Nel mese di ottobre 2008 sono iniziate a circolare con insistenza voci sulla possibilità che Beckham si allenasse con il Milan per non perdere la condizione atletica, a causa della conclusione del campionato statunitense di calcio. La notizia è stata confermata dallo stesso Beckham e il prestito è stato ufficializzato il 30 ottobre 2008, con un comunicato apparso sul sito del Milan. Il 20 dicembre è stato presentato alla stampa presso lo stadio di San Siro.

Beckham ha iniziato ad allenarsi con i nuovi compagni il 30 dicembre 2008, data di inizio del ritiro invernale del Milan a Dubai, e il 6 gennaio 2009 ha debuttato con i rossoneri, disputando il primo tempo dell’amichevole contro l’Amburgo. Ha esordito in partite ufficiali l’11 gennaio 2009 in Roma-Milan 2-2 disputando una partita positiva. Il 25 gennaio 2009 ha realizzato il primo gol con il Milan al Dall’Ara contro il Bologna, segnando il gol del definitivo 1-4 per i rossoneri, ripetendosi tre giorni dopo a San Siro contro il Genoa con un gol su punizione. Il 1º febbraio 2009, nonostante il ritorno al Los Angeles Galaxy fosse ancora previsto per il successivo 9 marzo, è stato inserito dalla società rossonera nella lista dei 25 giocatori per la Coppa UEFA 2008-2009. Ha esordito nelle competizioni UEFA con la maglia rossonera il 18 febbraio 2009 al Weserstadion contro il Werder Brema.

L’8 marzo 2009 è stato ufficializzato l’accordo tra il Milan e il Los Angeles Galaxy per il prolungamento del prestito del calciatore inglese fino alla fine della stagione 2008-2009. David Beckham è considerato uno degli uomini più glamour al mondo. Qualunque cosa indossi, che sia una tunica o una giacca di pelle, ha sempre il suo stile impeccabile. Assieme a Victoria formano forse la coppia più fashion conosciuta.

Ha una notevole collezione di tatuaggi, a partire da angeli protettori a simboli astrologici. Il suo interesse nei tatuaggi è nato nel 1999 quando ha avuto il primo figlio e da li seguono tutti gli altri: “questi simboli rappresentano la mia vita, mia moglie e i miei figli”. Numerosi sono i tagli di capelli con cui lo abbiamo visto, oggetto di critiche, ma anche di semplici osservazioni al pari quasi della sua carriera calcistica. Da sempre sono stati fonte d’ispirazione per tutti i suoi tifosi, dalla testa rasata al capello biondo lungo. Il campione ha affermato di esser alquanto stupito dal numero di capelli che ha ancora in testa nonostante tutti i trattamenti ai quali li ha sottoposti in questi anni.

Ha all’attivo una sua accademia, fondata per dare la possibilità anche ai più piccoli di iniziare subito a far pratica col pallone, attraverso un metodo personalizzato. Lo staff di tale accademia delinea i singoli profili dei ragazzi e stabilisce un preciso piano operativo per migliorarne le capacità calcistiche.

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