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Chi trova un amico…a Londra!

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Chi trova un amico, trova un tesoro diceva un vecchio saggio.
Trovare un amico a Londra e’ come trovare un ago in un pagliaio, dico io.

Premetto che quando parlo di amicizia, mi riferisco a quella vera, quella con la “A” maiuscola. Per me esistono gli amici veri e i conoscenti, non ci sono vie di mezzo.

Penso agli amici storici, quelli che ho lasciato in Italia. Quelli che magari non sento cosi’ spesso come vorrei, perche’ trovo il telefono impersonale e mi sembrano ancora piu’ lontano di quanto siano. Sono pero’ le persone che rivedo con piacere ogni volta che rientro nel Bel Paese, quelle con cui basta uno sguardo e un abbraccio per sciogliere il gelo creato dai mesi trascorsi lontani.
Con loro possiamo essere noi stessi, senza avere paura di essere giudicati, poiche’ siamo diventati grandi insieme. Non solo conosciamo i difetti gli uni degli altri, ma col tempo, ci siamo abituati a sopportarli, anzi, ad amarli.

E’ possibile trovare l’amicizia vera a Londra? Personalmente, non ne sono molto convinta.

amicizia-a-londraDurante gli anni trascorsi all’estero, ho trovato dei piacevoli compagni di viaggio, ma non amici per la pelle.
Ho sicuramente conosciuto persone con le quali ho trovato un’immediata affinita’. Con alcune ho condiviso risate e lacrime e un pezzo della mia vita, ma e’ sempre mancato quell’affetto incondizionato che mi lega agli amici veri.
Quell’affetto che supera dissapori e incomprensioni e che ci fa scattare sui due piedi, non appena l’atro abbia bisogno di noi.

L’idea che mi sono fatta e’ che la grande metropoli ci porta ad un atteggiamento consumistico nei confronti delle altre persone: le frequentiamo fino a quando ci “servono” o fino a quando non abbiamo di meglio da fare.


Nel momento in cui la nostra situazione personale cambia e dobbiamo trovare tempo per loro nella nostra vita (e tutti i londinesi sanno quanto sia stressante il ritmo di vita in questa citta’), preferiamo metterle nel dimenticatoio.
Sara’ forse una visione pessimistica, influenzata anche ad alcune delusioni personali che ho vissuto di recente. Per una volta, ero io a chiedere aiuto e non e’ arrivato da coloro che avrebbero dovuto esserci (semplicemente per il fatto che io ci sono sempre stata per loro nel momento del bisogno).

Non parliamo poi dell’amicizia tra mamme… Un campo minato… Poiche’ non solo dobbiamo andare d’accordo con la mamma, ma anche i pargoli devono trovare una certa affinita’.
Binomio non impossibile, ma raro.

Ci sono tre tipi di mamme con cui non vado d’accordo:

  • le “laissez-faire. Quelle che permettono ai propri figli di distruggerti casa e bambini. Ricordo una “playdate from hell” durante la quale mio figlio si e’ visto strappare una ciocca di capelli, e’ stato graffiato in viso e preso a calci, senza che nessuno intervenisse;
  • le “competitive. Coloro che usano le playdate come strumento di valutazione dello sviluppo dei propri figli, paragonando le abilita’ dei bambini presenti;
  • le “eterne felici. Quelle che ti fanno credere di non avere mai un momento in cui vorrebbero sbattere la testa contro il muro (la propria o quella dei propri figli). Hanno mariti e bambini perfetti, ma ovviamente, sono loro il vero pilastro della famiglia.
    Con il loro spirito sacrificale, non si stancheranno mai di farti sapere quanto amino i loro figli (anche io li adoro, ma non devo stare a ripeterlo a qualsiasi essere vivente) e di come non riescano a trovare due minuti per loro stesse. Boring!!!

Magari anch’io rientro in una di queste categorie e non me ne sono mai resa conto. Se cosi’ fosse, chiedo scusa alle mie amiche (mamme e non).
Al momento ne ho alcune e me le tengo strette!

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Sono arrivata a Londra 10 anni fa e mi ritrovo ora a barcamenarmi tra lavoro, marito, 2 figli e le altre cose della vita. Per evitare che la mia esistenza mi passi davanti troppo in fretta, ho deciso di "ingabbiare" i miei pensieri in un blog. Pensieri (e deliri) che spazziano dal mio ruolo di madre, donna, ma anche di italiana emigrata che, nonostante veda i difetti della madre patria, continua a chiamarla "casa".

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