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Cani a Londra…leggi assurde!

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Una premessa e’ d’obbligo: amo i cani. Sono cresciuta circondata dai nostri amici a quattro zampe e, apparentemente, un boxer di grossa taglia e’ stato il mio primo baby-sitter.
Detto cio’, basta camminare per le vie o i parchi di Londra per capire che non tutti i cani potrebbero essere i “migliori amici dell’uomo” e i loro padroni ancora meno.

Nel 2013 piu’ di 6.000 persone sono state ricoverate in ospedale a causa di attacchi da parte di cani. Periodicamente i mass-media riportano incidenti di questo genere e spesso hanno come vittime i bambini.

pitbull

Un paio di anni fa, ero a spasso con mio figlio (all’epoca un soldo di cacio) ed ero incinta del secondo. Vedo arrivare un cane immenso (non al guinzaglio) e prendo il braccio il mio bambino. Il proprietario si offende e mi dice che il suo cane e’ un tenerone e non farebbe male a nessuno. Rispondo che non conosco il suo cane e che in queste situazioni e’ meglio non fidarsi. Borbotta qualcosa (probabilmente un insulto) e se ne va stizzito.

Qualche mese fa, ero di fronte a casa con i miei figli. Un cane dall’aspetto inquietante arriva di corsa e si mette ad abbaiare contro il nostro gatto. Terrorizzata, metto in salvo il mio gatto sul tetto di una macchina e cerco di allontanare i bambini.
Dopo qualche minuto arriva il proprietario del cane e gli chiedo di richiamarlo. Anche in questa occasione, solita risposta: “Non preoccuparti, non farebbe male ad una mosca”.

A seguito di questo spiacevole incidente, ho contattato la polizia locale tramite email, chiedendo delucidazioni in merito. La risposta e’ stata, dal mio punto di vista, ridicola: la legge non obbliga i proprietari di cani a tenerli al guinzaglio. Devono solo assicurarsi che non rappresentino un pericolo per le altre persone.
Gli unici luoghi in cui il guinzaglio e’ obbligatorio sono i cimiteri e le riserve naturali (perche’ vi chiederete… Sono confusa quanto voi). Magra consolazione: nel caso in cui fossi attaccata, posso sporgere denuncia. In sostanza, la legge dice che devo aspettare che qualcosa succeda, prima di far valere i miei diritti.

Dangerous-dog

Non sta a me stabilire se ci siano razze pericolose o se la pericolosita’ di un animale sia determinata dalla maniera in cui e’ cresciuto e addestrato.

Il punto e’ che e’ un mio diritto (e dei miei figli) non essere terrorizzata da qualsiasi tipo di cane, sia questo un Pittbull o un Chihuahua.

Voglio andare al parco, senza avere cani che saltano addosso ai miei bambini.
Avere qualsiasi contatto con un animale che non conosciamo, dovrebbe essere una scelta personale, non un’imposizione altrui.

Penso che a tale proposito, l’Inghilterra dovrebbe prendere esempio dall’Italia: la legge dice che nei luoghi pubblici bisogna sempre utilizzare un guinzaglio piu’ corto di 1.5 metri e, nel caso in cui il cane sia aggessivo, la museruola.

Insomma, il messaggio e’ chiaro: tuteliamo i cani e i loro padroni, ma anche tutti gli altri comuni mortali, che vorrebbero essere liberi di andare a spasso senza la paura di essere aggrediti da un animale.

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Sono arrivata a Londra 10 anni fa e mi ritrovo ora a barcamenarmi tra lavoro, marito, 2 figli e le altre cose della vita. Per evitare che la mia esistenza mi passi davanti troppo in fretta, ho deciso di "ingabbiare" i miei pensieri in un blog. Pensieri (e deliri) che spazziano dal mio ruolo di madre, donna, ma anche di italiana emigrata che, nonostante veda i difetti della madre patria, continua a chiamarla "casa".

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