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Gli incentivi per comprare casa in UK nel 2014

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Il piano di agevolazioni per l’acquisto di una casa, promosso dal Budget del governo inglese, è stato rinnovato anche nel 2014, con una decisione che ne ha prorogato la fruibilità fino al 2020. Il nuovo Budget approvato dal governo, prevede lo stanziamento di 6 miliardi di sterline, che andrà a sostenere oltre 120.000 famiglie nell’acquisto di una proprietà.

. Pochi giorni dopo la comunicazione ufficiale di questa decisione da parte del Cancelliere Osborne, il Downing Street ha pubblicato delle statistiche aggiornate sull’andamento del mercato delle case.

I dati aggiornati sul piano “Help to Buy”

I dati mostrano un riscontro molto positivo da parte dei contribuenti, che sino ad ora hanno acquistato oltre 17.000 case grazie all’”Help to buy scheme” statale
. La maggioranza dei compratori (si parla dell’80 % circa) ha acquistato con questo sistema la propria “prima casa”, mentre il 77 % degli immobili comprati è stato acquistato fuori Londra e lontano dall’area Sud-Est del Paese.

Il primo ministro, David Cameron, ha dichiarato a riguardo: “aiutare i cittadini ad acquistare la loro prima casa è una parte fondamentale del nostro piano economico a lungo termine, in quanto il nostro governo ha l’obiettivo di garantire, a quante più persone possibile, quelo senso di sicurezza e indipendenza che deriva dal possedere la propria casa.”

Questo schema consente agli acquirenti di procedere all’acquisto di un alloggio con un deposito minimo del 5%, ricevendo un prestito da parte del governo. Da più parti, però, si sollevano preoccupazionii circa la possibilità che, a causa di questa iniziativa, si possa creare una “bolla immobiliare”.

All’inizio di questo mese, il colosso Halifax ha lanciato un importante segnale di avvertimento, dichiarando che il piano “Help to Buy” stava spingendo i prezzi delle case più fuori dalla portata di alcune persone, creando una forte domanda in un mercato in cui l’offerta di immobili non riesce ad essere allo stesso livello.

La preoccupazione degli esperti riguarda, inoltre, la seconda fase del programma (suddiviso in due step): la garanzia ipotecaria offerta su case nuove e già esistenti, per un valore fino a £ 600.000, sta facendo schizzare verso l’alto i prezzi degli alloggi, soprattutto a Londra e nel Sud-Est.

Il programma di aiuto statale ha avuto uno scarso successo all’infuori dell’Inghilterra, con sole 33 vendite confermate in Irlanda del Nord, 416 in Scozia e 131 nel Galles.
Emma Reynolds, ministro del Lavoro inglese, ha dichiarato a proposito della situazione attuale: “Qualsiasi aiuto per gli acquirenti che lottano acquistare la loro prima proprietà immobiliare deve essere accolto favorevolmente“.

Di contro va tenuto presente che l’aumento della domanda di abitazioni dovrebbe essere abbinato all’aumento dell’offerta, se l’obiettivo di questo schema è quello di rendere il costo delle case alla portata dei lavoratori a basso e medio reddito.
La preoccupazione generale sulla situazione riguarda principalmente la costruzione di nuove abitazioni, crollata negli ultimi anni e attualmente ai minimi storico: se non si costruiscono nuove case, il processo di superamento della crisi del costo della vita viene reso di fatto più difficoltoso, vanificando gli sforzi proposti dal governo.

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