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Come scrivere un Curriculum Vitae per un disoccupato a Londra

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Preparare un Curriculum Vitae efficace è il primo passo da compiere nella ricerca di un lavoro a Londra come nel resto del mondo. Molti ragazzi che si apprestano a trasferirsi all’estero in cerca di lavoro hanno dei dubbi su come redigere il proprio Curriculum, dato che spesso si tratta di disoccupati in cerca di un re-inserimento nel mercato del lavoro.

Qual è, dunque, il modo più efficace di scrivere un Curriculum Vitae se si è disoccupati? Come mostrare alle aziende le proprie capacità professionali? Ogni situazione lavorativa necessita di essere affrontata in modo diverso, seguendo un approccio personalizzato. Proprio per questo, desideriamo segnalarvi una serie di informazioni utili su come scrivere un Curriculum Vitae per un disoccupato.

Come spiegare a un recruiter il mio essere disoccupato?

I datori di lavoro non potranno rifiutare la tua candidatura solo perché sei disoccupato, quindi non c’è bisogno di nasconderlo: si può invece utilizzare questo dato a proprio vantaggio.

Quando iniziamo a scrivere la cover letter, è consigliabile comunicare immediatamente al datore di lavoro perché dovrebbero assumere proprio noi, ed è proprio in questa fase che si dovrebbe parlare dello stato di disoccupazione. Se ci sono ragioni valide per questa condizione (ad esempio se si è in cassa integrazione o se si sta cercando di cambiare carriera), di certo non dobbiamo avere paura di parlarne.

Dimostrare di essere comunque attivi in questa fase, magari facendo del volontariato o cercando di ampliare le proprie competenze, sarà sicuramente un’attitudine valutata positivamente dai recruiter inglesi. Essere comunque attivi e costruttivi, pur essendo momentaneamente senza lavoro, ci farà apparire come persone volenterose e impegnate, due qualità che potrebbero favorirci nella ricerca di un nuovo impiego.

Naturalmente, non è indispensabile dire ai datori di lavoro di essere disoccupati: sarà sufficiente citare le nostre capacità e le mansioni svolte precedentemente.

Come convincere i recruiter che non voglio il lavoro proposto solo perché disoccupato?

È importante non apparire “disperati” agli occhi del potenziale datore di lavoro, ma piuttosto mostrarsi davvero interessati a quello specifico posto di lavoro, non a un impiego in generale. Proprio per questo, consigliamo di svolgere qualche ricerca sull’azienda e sulle attività che svolgono prima di inviare la candidatura.

Senza alcuna ricerca, la nostra lettera di presentazione potrebbe sembrare un’application generica, e i datori di lavoro potrebbero credere che stiamo inviando lo stesso messaggio a migliaia di altre aziende in settori diversi, col risultato che la nostra candidatura potrebbe essere presa poco sul serio.

Cosa accade se non ho molta esperienza di lavoro?

Se non abbiamo molte esperienze di lavoro da inserire nel Curriculum Vitae, non c’è da preoccuparsi: possiamo infatti focalizzare la nostra presentazione alle aziende su altri aspetti, come ad esempio i titoli di studio, le competenze possedute o gli obiettivi professionali che si desidera raggiungere. In questo modo, i recruiter avranno comunque un’idea chiara di quello che possiamo offrire all’azienda e potrebbero essere invogliati a “investire” sulle nostre potenzialità.

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