Vivere a Londra / Lavorare a Londra / Business a Londra / Aprire un’attività a Londra

Aprire un’attività a Londra

aprire attivita londra
Articolo interessante? Condividilo ora su Facebook!

Aprire un’attività imprenditoriale nel Regno Unito è sicuramente una scelta consigliata per svariati motivi: l’economia del Paese sta vivendo un momento molto positivo, pertanto le possibilità di avere successo in Inghilterra con un’azienda propria, sono nettamente superiori rispetto ad altre nazioni europee.

Il primo passo da compiere per inserirsi al meglio nel territorio locale in qualità di imprenditore, è informarsi sul funzionamento della burocrazia locale e dunque sulle trafile da compiere, nonchè sull’andamento del settore di proprio interesse.

Il primo passo da compiere: scegliere lo status giuridico

La scelta dello status giuridico per formalizzare il proprio business è probabilmente la più importante e pertanto è la prima da compiere: in base alla forma giuridica scelta, infatti, cambierà il regime fiscale a cui fare riferimento, come saranno differenti gli obblighi assicurativi, i libri contabili da riempire, i registri e il grado di responsabilità civile e penale dell’imprenditore.

Ogni status giuridico può apportare diversi vantaggi o svantaggi a un’impresa commerciale, pertanto la scelta va valutata attentamente, possibilmente con il supporto di un consulente aziendale.

Gli status giuridici possibili nel Regno Unito

Di seguito riportiamo i diversi tipi di forma giuridica applicabili al proprio business:

  • Sole Trader: registrarsi come imprenditore individuale è il modo più semplice per gestire un’attività e non comporta alcun costo di attivazione. Anche la burocrazia da seguire è abbastanza semplice e l’attività può essere avviata immediatamente, senza alcun tempo d’attesa e senza dover investire grosse cifre.

    I vantaggi di questa scelta sono numerosi, ma esistono anche degli svantaggi che vanno presi in considerazione. Una ditta individuale, infatti, è personalmente responsabile di eventuali debiti contratti dall’azienda. Può anche essere difficile ottenere capitale per espandere il business in quanto le banche tendono ad evitare possibili rischi. Inoltre un imprenditore individuale, come un lavoratore autonomo, ha diritto a un minor numero di prestazioni previdenziali rispetto a un dipendente.

    Un sole trader deve registrare come lavoratore autonomo presso la HM Revenue & Customs. Nel caso in cui la ditta individuale presuppone che il “volume d’affari raggiungerà i £ 68.000 (livello richiesto per la registrazione obbligatoria IVA esclusa) per un periodo di 12 mesi, allora sarà necessario aprire anche la partita IVA.
  • Partnership In: è una forma di partenariato tra due o più persone, che condividono i rischi, i costi e le responsabilità di essere in affari. Ogni partner deve registrarsi come lavoratore autonomo e percepisce una quota dei profitti.
    Generalmente, ogni partner è personalmente responsabile di eventuali debiti contratti dall’impresa. Di solito è consigliabile consultare un avvocato per redigere un accordo che stabilisca la quota dei profitti che spetterà a ciascun partner e quale sarà il loro ruolo all’interno della società.

    Anche se aprire società in partenariato è un modo semplice e flessibile per gestire un business a scopo di lucro insieme ad altre persone, ci sono alcuni svantaggi da considerare: i partner non hanno alcuna protezione finanziaria se l’azienda si mette nei guai (ciascun partner è responsabile per i debiti della della società nel suo complesso); inoltre, eventuali disaccordi tra i partner possono portare allo scioglimento della partnership.
  • Limited Liability Company: questo status giuridico può essere identificato come una Società a Responsabilità limitata, che si differenzia dagli altri in quanto il business viene considerato un’entità separata rispetto agli investitori, garantendo una maggiore protezione ai soggetti coinvolti, che non sono considerati responsabili per eventuali debiti, a meno che non abbiano garantito personalmente per gli investimenti.

    Prima di iniziare a operare, l’azienda deve essere registrata presso un’unità esecutiva del Department for Business, Innovation and Skills, chiamata Companies House. Con la registrazione, bisogna inoltre nominare un direttore, che deve avere almeno 16 anni di età.

Regolamenti da seguire per aprire un business nel Regno Unito

La scelta della forma giuridica determinerà quali norme saranno applicate all’impresa che si intende aprire.
Nel caso in cui si decide di avviare un’attività in forma di ditta individuale o società in partenariato, bisognerà imemdiatamente informare l’ HM Revenue and Customs (HMRC), l’autorità fiscale britannica, che amministra i contributi fiscali e di assicurazione nazionale nel Regno Unito.

Un imprenditore individuale o un partner imprenditoriali son entrambi classificati come lavoratori autonomi, quindi sarà necessario prendere accordi per l’auto- valutazione delle imposte sul reddito e per pagare la propria assicurazione nazionale.

Nel caso in cui ci si appresti ad aprire una Società a responsabilità limitata, bisogna sapere che iI processo di costituzione di questo tipo di status giuridico è regolato dal Companies Act del 2006, che richiede ai proprietari dell’azienda una serie di documenti e informazioni quali il memorandum, il nome della società, i nominativi dei dirigenti e il nome del segretario ufficiale della società e la registrazione presso la Company House.
Inoltre, ogni anno viene richiesto di redigere, gestire e presentare le scritture contabili e i rendiconti alla Company House.

Il costo della costituzione di una società nel Regno Unito

La quota di iscrizione per la creazione di una società a responsabilità limitata nel Regno Unito è di £ 20 e lo svolgimento della trafila richiede 10/14 giorni di tempo. È inoltre possibile sottoscrivere un servizio premium dal costo di £ 50, che fornisce la registrazione immediata presso l’ufficio preposto (Company House).

Scegliere il nome giusto per il tuo business

Una volta deciso lo status giuridico dell’azienda, sarà necessario registrare il nome della società presso la Company House. Ci sono alcune restrizioni sul nome della società che si può scegliere, che dipendono anche dalla forma giuridica individuata. Se si opera come ditta individuale o società di partenariato con un nome diverso dal proprio, vi è l’obbligo legale di inserire il nome e l’ indirizzo del proprietario sulla propria carta intestata.

Per le società a responsabilità limitata, invece, il nome registrato della società deve essere esposto presso la sede sociale e su tutte le pubblicazioni aziendali rilevanti, tra cui e-mail e sito web. È inoltre necessario assicurarsi che il nome della società non sia già in uso presso un’altra azienda.

Imposte e tasse finanziarie

Quando si avvia un business ci sono una serie di importanti disposizioni fiscali da rispettare. I tre principali tipi di imposte, che sono rilevanti per la maggior parte delle aziende sono l’Income Tax (imposta sul reddito), il National Insurance (assicurazione nazionale) e l’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA). Le società a responsabilità limitata dovranno corrispondere anche la Corporation Tax (imposta sulla società).

I lavoratori autonomi devono valutare il proprio debito d’imposta utilizzando un sistema di autovalutazione, compilando una dichiarazione dei redditi e pagando alcuna l’importo dovuto per l’HM Revenue and Customs entro il 31 gennaio e il 31 luglio di ogni anno. I proprietari di un business in partenariato devono, inoltre, presentare una dichiarazione dei redditi di partnership in aggiunta ai singoli rendimenti. L’ importo della tassa da pagare si basa sul profitto generato dall’azienda.
Nel caso in cui si impiega personale, gli imprenditori sono tenuti a detrarre l’imposta sul reddito dai loro salari e pagare l’importo dovuto al HM Revenue and Customs.

Il National Insurance (NI) è un contributo per i benefici statali come la pensione di vecchiaia, la disoccupazione e l’indennità di inabilità. Le aziende che impiegano personale devono garantire che il pagamento del NI sia ai datori di lavoro che ai dipendenti, mentre i lavoratori autonomi hanno un sistema di contributi separato.

L’IVA è un’imposta sulla maggior parte delle vendite, dei servizi e delle importazioni e viene pagata in ogni fase della catena di produzione e distribuzione. Se il fatturato non supera 68.000 £ l’anno, l’azienda è tenuta a registrarsi presso l’HM Revenue and Customs come “soggetto passivo”. Una volta registrati, l’azienda ha inoltre il diritto di chiedere il rimborso dell’IVA che ha pagato per le forniture e servizi aziendali detraibili.

L’aliquota IVA standard è 17,5% e riguarda tutti i beni e servizi che non ne sono esenti, mentr l’aliquota ridotta (5%) viene applicata ai combustibili per il riscaldamento e per l’ energia, così come altri prodotti domestici a risparmio energetico. L’aliquota zero si applica a talune categorie di merci, compresi i vestiti per bambini, le esportazioni al di fuori dell’UE, cibo, libri e giornali.

Indirizzi utili

Enterprise Europe Network di Londra e la Camera di Commercio e dell’Industria di Londra, sono in grado di dare assistenza e rispondere a qualsiasi domanda sulla creazione di un business nel Regno Unito.
I contatti di riferimento sono:

  • Telefono: +44 (0) 20 7489 1992.
  • Email: europe@londonchamber.co.uk.
  • Website: EEN-London.

Business Link è un ente governativo britannico per il sostegno alle imprese. Risponde ai seguenti contatti:

Companies House è l’organizzazione del Regno Unito responsabile per incorporazione e lo scioglimento di società a responsabilità limitata. I loro contatti:
  • Telefono: +44 (0) 303 1234 500.
  • Website: CompaniesHouse.
  • Email: enquiries@companies-house.gov.uk.
HM Revenue & Customs (HMRC) è l’ente preposto al pagamento delle tasse. La maggior parte delle informazioni erogabili è disponibile online.
  • Telefono: 0845 010 9000.
  • Website: HMRC.
Articolo interessante? Condividilo ora su Facebook!

Cosa ne pensi? Scrivi la tua opinione

  • Laura – Debitoor Italia

    Buon pomeriggio,
    ho letto con interesse questo articolo su come avviare un’attività a Londra e volevo suggerirvi questo articolo su come risparmiare sulle tasse scritto per Debitoor da Steve Bicknell, un commercialista inglese che si occupa di PMI e professionisti: https://debitoor.com/blog/10-things-new-business-must-do-pay-less-tax. Spero possa esservi utile.