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Guida Low cost per Londra

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Ecco la “guida alla visita di Londra cercando di vedere molto e spendere poco” scritta da Mauro! Consiglio a tutti di fare tesoro di questa guida! Giorni impiegati: 3 (da venerdì mattina a domenica sera).

GUIDA LOW COST LONDRA

Volo:

Prenotare un volo Ryan-Air almeno 7 settimane prima della partenza, rende i costi di viaggio decisamente abbordabili. Un’andata e un ritorno comprese le tasse aeroportuali vanno a costare tra i 60 € e i 70 € con bagaglio a mano. Lo stesso giorno con noi c’era gente che aveva pagato il volo 400 €!

Conviene:

Conviene sicuramente portare un bagaglio in stiva, magari lasciandolo parzialmente vuoto, visto che si possono riportare da Londra i propri acquisti (fatti nella città o nel check-in dell’aereoporto). Il bagaglio in stiva, si può pagare con carta di credito (No AMEX). Se si prenota il trasporto del bagaglio in stiva on line, il costo del trasporto è di 5 € o 3 sterline (a seconda se si parte dall’Italia o da Londra), altrimenti direttamente all?eroporto si pagano 10 € o 7 sterline. Conviene inoltre già comperare in Italia il biglietto andata e ritorno del pullman TERRAVISION che porta dall?eroporto di StanSted fino a Victoria Station e ritorno. Il costo del biglietto è di 14 sterline.

Parcheggio

L’ereoporto di Treviso è ben servito da parcheggi coperti e scoperti a pagamento. Lasciare l’uto in un parcheggio scoperto per due notti e tre giorni costa circa 20 €.

Documenti x l’imbarco

Per l’imbarco serve un documento con fotografia: carta d’identità o passaporto o patente europea (i documenti devono essere non scaduti)

Tempi x l’imbarco

Con le nuove norme europee è necessario essere in aeroporto almeno 2 ore prima. La maggiorparte dei tempi è assorbita dai controlli (via scarpe, cinture)

Puntualità voli – OK!

Incredibile la puntualità di Ryan-Air; dopo che a Londra le compagnie Low-Cost si sono costruite Stansted, i voli partono e arrivano in perfetto orario. Una tratta Treviso-Londra impegna 1,50 ore di volo. Ricordarsi che a Londra l’ora è posizionata su GMT (e quindi è pari a -1 rispetto a noi).

Arrivo all’aeroporto:

Arrivati all’eroporto di StanSted, si deve iniziare il primo giorno di camminata: passare le barriere di sicurezza, e arrivare fino agli autobus porta via un’oretta buona. La mattinata quindi è andata… anche perchè c’è l’ora e un quarto di viaggio in pullman. Il biglietto comperato in Italia (quello della terravision), va convertito con una stampa andata e ritorno (da CONSERVARE!! altrimenti per tornare dovete ripagare!)

I Passaggi:

già durante il viaggio in corriera si può assistere ad un bellissimo paesaggio di campagna che costeggia la superstrada e si inizia a familiarizzare con la guida a sinistra tipica degli anglosassoni. In corriera si potranno notare arrivando a Londra: la ruota panoramica, il Big Ben, il Tower Bridge, the Tower of London.

Arrivo a Londra:

Arrivati a Victoria Station, facciamo conoscenza con la metropolitana, uno strumento essenziale e utilissimo per viaggiare. Un biglietto per una corsa costa 3 sterline (un salasso!), ma un abbonamento alle zone 1 e 2 della città (praticamente quelle che contengono il 90% dei musei e delle cose da vedere) della durata di 3 giorni, costa 15,40 sterline: i viaggi sono illimitati e la macchina qui può essere veramente dimenticata. Inoltre tale abbonamento da diritto anche ad usare gli autobus, che sono utili per raggiungere direttamente molte chiese.

La metropolitana:

Facciamo conoscenza con la metropolitana: il mitico trenino che viaggia sottoterra raggiunge in pochi minuti qualsiasi parte di Londra. Alcune norme da ricordare:

  • Chiude alle 00.30 per cui se fate tardi, tornate a piedi
  • Non potete fotografare, anche se non è indicato dai cartelli, per norma antiterrorismo. A Green Park vi è un bel corridoio tappezzato di tessere di mosaico. Volevo fotografarlo, e mi sono trovato fermato da parte da 2 “vigilantes” (la british transport police) che hanno registrato le mie generalità e mi hanno verbalizzato la “tentata foto”: tale azione non ha avuto (finora) seguito.

Albergo:

Prima nota dolente rispetto alle nostre abitudini: diciamo che gli inglesi (rispetto a noi) non sono molti puliti… moquettes dappertutto, mancanza di bidet, camere non proprio pulite, e tutto è caro, molto caro! L’albergo (dove abbiamo pernottato si chiama “Green Court Hotel” ed è a Earls Court vicino alla fermata della metro in Hogarth Road, 52. Il costo di una camera a notte è di 45 sterline (circa 60 €). Se vi capita di andare non prendete la stanza al piano interrato: meglio quelle del primo piano. La colazione è decente e continentale.

Pranzi e cene:

Le nostre abitudini alimentari vengono messe a dura prova: tutto fritto, Mc-Donald, Burger King, KFC. Più discreto “Pret a Manger” diffuso in tutta la città ma mangiare panini per 3 giorni non è il massimo! Andare alle steak house (carne ottima anche se cara), è un ottimo modo di fare un pranzo “slow food” (tutto qui è “fast”, ossia molto veloce, non c’è l’abitudine di sedersi a tavola per pranzo). Una cena per 4 persone in una steak house ci costa 90 sterline comprese le mance, visto che tutti gli scontrini ci tengono a farci sapere che: “Service not included * All tips are shared between staff” e cioè che il servizio non è incluso e che le mance sono divise tra il personale.

Pasta – pizza – caffè:

:Trovare i tipici piatti italiani è molto semplice, trovarne di davvero buoni lo è un po’ meno, ma non è impossibile! Pizza Hut fa le pizze tipo focaccia genovese (un po’ un surrogato di pizza). Per il caffè invece passare assolutamente da “Caffè Nero” che è una catena veramente italiana, dove addirittura ti scaldano la tazzina col vapore un po come facevano tempo fa anche in Italia. Il caffè e le macchine sono italiane, ed è il vero espresso. Per la pasta, non ho trovato dei posti dove mangiarla. Ho visto comunque fuori dalla metropolitana che porta al British Museum 2 ristoranti italiani che forse possono essere “discreti”

Le persone:

Devo dire che ho trovato persone veramente cordiali: tutti ti lanciano la parola, chiaccherano e non ci sono pregiudizi razziali; sarà anche perchè la maggiorparte delle persone che servono nei bar e ristoranti sono pakistani, indiani e cinesi.

I pub:

All’ingresso dei pub vi sono numerosi buttafuori che hanno lo scopo di verificare se abbiamo qualcosa di contundente o esplosivo . Resta infatti viva al paura di attentati tanto che per la città si trovano difficilmente cestini. L’immondizia è gettata per terra e gli spazzini operano tutto il giorno.

Spero davvero che troviate utile questa guida low cost su Londra.

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