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12-06-2010, 10:48 PM #1Sognatore
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VERY URGENT HELP REQUEST Laurea in Lingue: meglio in Italia o in Inghilterra?
Ciao a tutti,
intanto perdonate il tono a metà fra il supplichevole e il patetico del titolo del mio post... mi sono appena iscritta al forum. Ho letto di parecchi di voi che hanno studiato o studiano in Inghilterra e mi farebbe piacere sentire anche la vostra 'campana'.
Ho 26 anni, una laurea triennale in Beni Culturali conseguita nel 2005, una laurea specialistica in Storia dell'arte conseguita nel 2008 e una sconfinata passione per l'inglese (FCE conseguito nel 2002, corsi di inglese vari in US e a London) e per le lingue in generale. Subito dopo la laurea ho lavorato tre mesi a Liverpool per la Liverpool Biennial: esperienza indimenticabile e molto, molto formativa.
Lo scorso novembre ho deciso di rimettermi in gioco: ho deciso che mi sarei iscritta di nuovo all'università. Tutta colpa di un certo senso di 'incompletezza' dovuto al fatto di non aver studiato Lingue, mio profondo amore da sempre.
Mi son detta: ok, l'esperienza italiana l'hai fatta, ora vai a studiare Lingue in Inghilterra. Mi sono informata: per mesi ho consultato tutti i siti degli atenei inglesi (e italiani, giusto per non farmi mancare niente), entro il 15 gennaio ho fatto l'application tramite l'UCAS e aspettato risposte. Intanto ho sempre continuato a lavorare nella galleria d'arte contemporanea in cui ho trovato lavoro quando sono rientrata da Liverpool.
Delle quattro uni a cui avevo fatto domanda ho ricevuto una conditional offer da Westminster per un BA English Language and Spanish. Condizione: passare l'IELTS con un punteggio minimo di 7.
Il 20 maggio ho dato l'IELTS e ho preso 8. Dovrei quindi aver soddisfatto la condizione per accedere al corso. Non è mica facile capire: rispondono alle mail di richiesta informazione un mese dopo. D'altra parte, immagino riceveranno mille mila mail al giorno in questo periodo... senza contare che io sono un ELQ, cioè un 'soggetto' che ha già una laurea e le procedure per i prospective students come me non le spiegano tanto bene...
Sembrerebbe tutto a posto, no? Tutto liscio...
E invece no! Io non ho termini di paragone, non conosco nessuno che conosca (scusate il non voluto gioco di parole) sia la realtà accademica italiana che quella inglese. E arriviamo alla domanda fatidica:
MA MI CONVIENE STUDIARE LINGUE IN INGHILTERRA O E' PIU' OPPORTUNO STUDIARE IN ITALIA?
Un paio di mie considerazioni (è mesi che rifletto-pondero-pondero-rifletto, da mattina a sera senza sosta e senza pausa):
- in fondo andrei a prendere una laure in Inglese in Inghilterra... in Italia dovrebbe 'stare piuttosto bene' sul CV...
- D'altra parte, non sono quella che sputa nel piatto in cui mangia: voglio bene al mio paese e credo che l'università in sè non sia tanto da denigrare qui da noi (il problema arriva quando uno si laurea, casomai, ma questo è un altro discorso). Le mie opzioni italiane sono due: Comunicazione Interlinguistica Applicata a Trieste (prima scelta) oppure l'ISIT a Trento.
- Il vantaggio di Trieste è che ti fa studiare tre lingue dal primo anno, che è quello che io vorrei fare. A London avrei inglese e spagnolo con la possibilità di fare un terza lingua tramite il Language Centre, che però è ovviamente a pagamento e non è la stessa cosa che avere la terza lingua già bell'e pronta nel piano di studi.
- Il vantaggio (evidente) di London è che sono a London e io adoro parlare inglese e tre anni di studio lì mi darebbero il bilinguismo, che non è poco...
MA... e qui arriviamo alla seconda domanda: mi risulta che la laurea di primo livello in Inghilterra sia più o meno come un liceo da noi... è così? Come posso esser certa di ricevere una preparazione completa, a 360° leggendo commenti simili? (A volte uno i dubbi se li fa venire anche quando non ce li ha...!) Oggi leggevo che (quoto) 'si è trattati come dei bambini' (!) e si è controllati molto da vicino... insomma, io non ho più 19 anni, so bene come funziona l'uni da noi e so come ci si autogestisce. Sinceramente non ho voglia di 'tornare (metaforicamente, s'intende) al liceo, ecco... sono più vicina ai trenta che ai venti e la mia prima esperienza l'ho già fatta...
Ulteriore fattore (non secondario) è naturalmente il costo, tanto più che nel mio caso (ve l'ho detto, sono un ELQ) non sono previste borse di studio e, anzi, il costo annuale di Westminster è più del doppio rispetto al costo annuale per i neodiplomati (inglesi e non).
Insomma (e qui chiudo): cosa mi conviene?
1. fare 'sti tre anni a London... tenete presente che non partirei con l'idea di star là per sempre. So cosa vuol dire essere lontana da casa e so per certo che non voglio che la mia vita sia là. Mai dire mai nella vita, per carità, ma parlo con cognizione di causa, ecco... e mi rendo conto che in Italia formalmente la laurea inglese non è riconosciuta (o sbaglio?). Certo, poi all'ipotetico datore di lavoro non interessa quello, se mi vuol far lavorare lo fa e bon... dicevo, fare 'sti tre anni a Westminster...
2. ... o privilegiare una delle due università italiane che ho menzionato, che considero più che valide nel settore e mi 'fanno' studiare tre lingue senza bisogno di fare 'integrazioni'?
Perdonate la smisurata lunghezza del mio post... spero che qualcuno abbia voglia e/o tempo di darmi una risposta.
Grazie mille a tutti
Gio
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14-06-2010, 11:41 PM #2
ciao gio
un po' lungo come post per masticarlo in fretta.
non so chi ti ha detto che la laurea triennale in inghilterra e' come il liceo in italia.. senz'altro consiglierei di guardarsi la tabella delle equivalenze. se poi si cerca di alludere ad un confronto qualitativo tra sistema universitario inglese ed italiano.. beh, le lauree di una volta erano le lauree di una volta, l'italia si sta guadagnando la reputazione di distruggere il sistema dell'istruzione...
se poi teniamo in considerazione la capacita' dei sistemi universitari di produrre lavoro per i propri laureati, forse rimarrai un po' sorpresa nel sapere che l'Italia e' tra gli ultimi paesi in Europa - ti consiglio di andare a cercare un articolo dell'Espresso di un paio di mesi fa. Certamente ci sono delle eccezioni, ma i dati statistici denotano che l'Italia e' incapace di produrre lavoro per chi si laurea, i paesi dell'Est europeo sono messi molto meglio di noi a questo proposito.
Quanto alla tua scelta, mi sembra che hai gia' considerato il fattoe economico - fare una laurea all'estero costa. Se poi ne hai gia' una, credo che pagherai delle tasse piu' alte rispetto a chi non ha una laurea - informati con l'uni se non lo hai gia' fatto.
L'esprienza all'estero, specialmente in una citta' multiculturale come Londra, apre spazi mentali piu' vasti. Le opportunita' in una citta' che e' una capitale globale sono senz'altro moltiplicate.
Tutto il resto e' una tua scelta personale.
Se fossi in te mi chiederei - studiare lingue per fare cosa? posso fare un master per arrivare a fare quella stessa cosa e poi magari studiare lingue a tempo mio?
e con questa provocazione spero di non confonderti ulteriormente le idee




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