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  1. #1
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    Predefinito ANDARE A LONDRA PUò ESSERE UNA SOLUZIONE ???

    Ciao a tutti ! Ho scoperto questo forum da poco e mi è sembrato subito uno dei più affidabili in rete quindi ho deciso di porre a voi utenti di sognandolondra la domanda che ho nel cervello da troppo tempo ormai. Vale la pensa andare a vivere a londra ? Nel senso: si trova veramente così facilmente lavoro e soprattutto un lavoro che ti permetta di sopravvivere senza fare la fame ?? Questa mia domanda è figlia della situazione che purtroppo sto vivendo da troppo tempo ormai. Io infatti ho 20 anni e sono iscritto al secondo anno di Economia alla Sapienza e finora ho dato solo 5 esami. La voglia di studiare è sempre più in declino. Sto incominciando a capire che faccio veramente troppa fatica a sostenere i ritmi dell'università e questo mi procura anche molto stress fisico. Insomma secondo me l'università non fa per me. Dovrei quindi cercarmi un lavoro. Ma vedendo come si sono ritrovati alcuni amici miei che hanno abbandonato gli studi per cercare lavoro mi passa la voglia anche solo di pensarci al lavoro qui in Italia. Ho pensato quindi che andare a londra per un pò mi potrebbe far bene. Imparerei una lingua che comunque bisogna sapere. Andrei a vivere in una città ( e soprattutto in un paese) molto più stimolante. Farei nuove esperienza e incomincerei soprattutto a imparare a cavarmela da solo. Visto che fino ad adesso non ho mai alzato un dito ma solo chiesto soldi su soldi ai miei. Insomma che ne pensate ?? Potrebbe essere una scelta giusta ?? Spero mi rispondiate in tanti perchè non ho molte persone con cui parlare di questo argomento...CIAO A TUTTI !!

  2. #2
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    Predefinito Re: ANDARE A LONDRA PUò ESSERE UNA SOLUZIONE ???

    Ciao Luca, personalmente credo di aver provato le tue stesse sensazioni tante volte, ma per una serie di motivi ho dovuto tenere duro per forza e ora sto per laurearmi in Ingegneria con grande disperazione perché il mio futuro in Italia lo vedo marcio, tutti vogliono esperienza (ma nessuno te la fa fare), è un paese di vecchi che non aiuta i giovani in nessun modo per costruirsi un futuro.
    Io ti posso dare un consiglio da universitaria e anche da una che ha qualche anno più di te: ho capito che l'università italiana non serve a niente, è solo un modo per prolungare i tempi della nostra disoccupazione. Tanti miei amici e coetanei che non volevano studiare, hanno iniziato subito a lavorare e mentre io mi troverò completamente spaesata e senza conoscenze pratiche sul mondo del lavoro che mi aspetta, loro hanno già messo su famiglia. Ci sono troppi laureati disoccupati, la situazione è deprimente. Tuttavia un vantaggio l'università ce l'ha e dovresti sfruttarlo: i programmi per lo studio (o tirocini) all'estero.
    Visto che sei indeciso sul da farsi e che lasciare l'università, se ho capito bene le tue parole, potrebbe farti pentire della scelta, ti consiglio di vedere nella tua quali sono le possibilità di studio all'estero (ad esempio tramite il programma erasmus). Io per paura di "perdere tempo" non mi sono mai interessata, e invece i pochi coraggiosi che sono partiti sono tornati con gli esami più duri (che da noi ci vuole un anno per farli) fatti in 3 mesi.
    Siccome partire "allo sbaraglio" è ovviamente più rischioso che partire tramite una convenzione universitaria, che oltretutto ti dà una borsa di studio che ti aiuta a mantenerti, secondo me dovresti provare questa possibilità, in questo modo puoi sondare il terreno, vedere se è il posto dove ti piacerebbe vivere e lavorare, e dopo questa "prova" potrai fare la tua scelta.
    Conosco tanti che grazie all'erasmus hanno acquisito un modo di vivere così dinamico, che sono andati subito in cerca di altre borse di studio, hanno viaggiato tanto (e quindi imparato le lingue) e in Italia non hanno fatto più ritorno.
    Secondo me questa può essere una soluzione, dell'erasmus sicuramente non ti pentirai, sta a te decidere quanto sei disposto ad aspettare per partire. In bocca al lupo!

  3. #3
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    Predefinito Re: ANDARE A LONDRA PUò ESSERE UNA SOLUZIONE ???

    Finalmente qualcuno che si è degnato di rispondermi ! Innanzitutto crepi il lupo e poi grazie kyoko, sei stata gentilissima ! Apprezzo molto il tuo consiglio e devo dire che in effetti potrebbe essere una scelta abbastanza sensata. Da quando ho aperto questa discussione comunque è passato un pò di tempo e nel frattempo ho deciso si di continuare l'università ma di cambiare corso di laurea. Ho capito infatti che il corso di studi che avevo intrapreso aveva troppi pochi punti in comune con quello che vorrei studiare dopo un'eventuale laurea e con il lavoro che mi piacerebbe fare. All'inizio l'avevo scelto pensando fosse il migliore per me ma mi sono accorto che non era così. Comunque sia dovrò mettermi di impegno a studiare, su questo non ci piove, quindi spero che almeno riuscirò a studiare qualcosa che mi piace finalmente. Per quanto riguarda l'erasmus non so se potrò farlo perchè il corso che ho scelto è un pò particolare e non so se c'è la possibilità di seguire le lezioni in un'università estera. Quello che è sicuro comunque è che prima o poi per studio o per lavoro all'estero ci andrò e ci rimarrò. L'Italia non la sopporto. Non sopporto più nemmeno di vivere a Roma. Mi sento meglio quando sto all'estero.

    P.S. Mi dispiace per la tua situazione e ti auguro buona fortuna. Eppure pensavo che i laureati in ingegneria trovassero lavoro più facilmente rispetto agli altri. Io ho cambiato corso anche in previsione del lavoro appunto. Ho deciso che mi iscriverò a Economia del Turismo e delle Risorse, per avvicinarmi ai temi della green economy su cui vorrei poi specializzarmi e che dovrebbe promettere bene dal punto di vista dei posti di lavoro. Speriamo bene !

  4. #4
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    Predefinito Re: ANDARE A LONDRA PUò ESSERE UNA SOLUZIONE ???

    Ciao Luca, figurati è un piacere aiutare qualcuno se posso (anche perché capisco perfettamente quella brutta sensazione che hai).
    Poi se vivi a Roma immagino avrai lo stress alle stelle.
    Comunque prima di tutto voglio dirti BRAVO. Hai fatto bene a cambiare percorso se quello di prima non ti convinceva, di sicuro hai risparmiato tempo! Purtroppo devi tenerti anche pronto al fatto che anche quando si fa qualcosa che ci piace, nell'università italiana finiscono per fartelo odiare (vedi me). Le descrizioni dei corsi di laurea e degli obiettivi finali spesso sono fin troppo "allettanti", e preparati a dover fare esami che non c'azzeccano niente col tuo percorso e ti chiederai: ma perché devo studiare sta roba che non mi serve a niente? Per dirti, conosco studenti di scienze della comunicazione che hanno dovuto studiare Diritto pubblico e privato ai livelli di giurisprudenza, io a ingegneria edile ho dovuto studiare Sociologia (!) ma non ho mai studiato topografia (hanno cancellato l'esame!) che invece è importante, un mio conoscente di ingegneria gestionale ha dovuto studiare Scienza delle costruzioni (sarebbe come proporlo in una facoltà di economia). Non conosco i dettagli del corso che hai intrapreso (probabilmente essendo un percorso molto specifico studierai davvero solo quello che ti serve), però se dovesse capitare non scoraggiarti.
    Se non c'è un programma erasmus puoi sempre informarti se ci sono altre possibilità, ad esempio quando dovrai preparare la tesi informati se ci sono convenzioni per fare la tesi all'estero. Io studio a Bologna e devo dire che le possibilità in quel senso non mancano, ma se da come ho capito studi a Roma penso potrai beneficiare anche tu di tante occasioni.
    Ad ogni modo, cosa sempre opportuna a prescindere da dove vorrai andare e se vorrai partire durante i tuoi studi o dopo, è SAPERE L'INGLESE. Il che non vuol dire solo studiarlo per conto proprio ma cercare il più possibile di parlarlo o per lo meno di scriverlo e di abituarsi alla pronuncia guardando film. Tutte cose che io non sto facendo perché ora non ho tempo però qualche mese prima della partenza mi ci metterò, giusto per non partire allo sbaraglio tipo profuga italiana all'estero. Sapendo bene l'inglese potrai decidere di partire in qualunque momento tu voglia e per qualsiasi paese. Così mentre io avrò bisogno di un periodo di tempo logistico per prepararmi alla partenza, chi invece con la lingua è già a posto parte prima di me!

    Il discorso sugli ingegneri che trovano lavoro è un po' complesso. Nel mio campo (edilizia) nessuno ti considera se non hai esperienza, però da qualcuno devi partire...e chi è disposto a farti fare la prima esperienza ti paga poco perché sa che sei neolaureato e alla disperata ricerca di esperienza. Inoltre pretendono tutti che tu abbia fatto l'esame di stato, che se ti va bene passi 3-4 mesi a studiare come un matto subito dopo la laurea, e anche i soldini da sganciare non sono pochi (tra iscrizione e tasse del rilascio abilitazione sono quasi 600€). Se ti va male e vieni bocciato (dopo 4 prove scritte della durata di 8 ore ciascuna) ci riprovi dopo qualche mese e sganci altri 450€. E allora mi sono fatta due conti e ho pensato che a queste condizioni per diventare indipendente passeranno anni e mi esaurirò il cervello, perciò io parto e vediamo cosa offre il mondo, alla peggio torno a casa e quello che ho lasciato lo trovo al mio ritorno. Io la penso così!
    Ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutto, ma tanto non ne hai bisogno che sei giovane e hai tantissime possibilità davanti a te. Quando vedi che c'è un'occasione utile per partire, parti, buttati!
    Ciao

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