Discussione: Assunzioni e possibilità in quel di Londra...
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08-07-2008, 04:31 PM #1Sognatore
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Assunzioni e possibilità in quel di Londra...
Ciao a tutti, mi sono iscritto al volo non appena ho trovato questo sito.
Pur preferendo gli Stati Uniti (la California è la mia terra ideale!), Londra, che ho visto già due volte, è una città stupenda. Un tantino fredda, ma pur sempre affascinante. Attualmente sto cambiando lavoro e mi sto buttando nel mondo dei computer, in qualità di operatore di sistemi CAD/CAM. Il problema, però, è che ho da poco finito i corsi di formazione e, per farla breve, non ho esperienza lavorativa in questo settore, se non una buona base teorica e uno smanettamento casalingo non indifferente. Il problema è che sono stato diversi anni in una azienda del cavolo, in nero, per un lavoro (del cavolo!) e non inerente con quello che vorrei fare ora. In due parole, ho perso tempo. In Italia, ed è questa la cosa triste, se hai più di 29 anni sei considerato vecchio. Io ne ho 31, parlo inglese in maniera decente e ho un buon livello culturale, ma quando le aziende sanno che hai superato l'età per essere apprendista, spendendo meno per l'assunzione, non ti guardano neanche in faccia.
Ora, volendo partire per Londra (o per qualunque altra località dell'Inghilterra) e sapendo che nel settore CAD e grafica 3D in genere di richieste ce ne sono tante, vorrei sapere da chi se ne intende: come funzionano i contratti lavorativi dall'altra parte della manica? Anche lì se hai trent'anni e poca esperienza in un certo lavoro (per il quale, comunque, hai studiato e frequentato corsi di formazione!) ti chiudono la porta in faccia? Come stanno le cose?
Grazie a tutti
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08-07-2008, 06:28 PM #2
ciao.
non è piu' tutto molto facile come 10 anni fa.
ma la porta in faccia non la danno...se cmq vedono un CV interessante anche se nn ricco di esperienza. diciamo che sbattendoti un po' alla ricerca....qualche cosa x iniziare la si puo' trovare. La gavetta la devi fare lo stesso, ma x lo meno è piu facile farla mentre da cio' che ho capito in Italia non hai la chance di farti neppure quella !
Strutturati un buon CV, evidenzia tutti i corsi fatti ed anche le piu' piccole esperienze nel campo. Mostra nel tuo CV che la base ce l'hai e puoi essere un ottimo elemento da "far crescere".
Pero' a me sorge una domanda
MA XCHE IN ITALIA NON VI FANNO FARE PRATICA DURANTE L'UNIVERSITA'?? come e' possibile che ci sono milioni di laureati senza una MINIMA esperienza lavorativa nel campo degli studi ??? neppure gratis ??!!!!!!

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08-07-2008, 07:13 PM #3Sognatore
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"Pero' a me sorge una domanda
MA XCHE IN ITALIA NON VI FANNO FARE PRATICA DURANTE L'UNIVERSITA'?? come e' possibile che ci sono milioni di laureati senza una MINIMA esperienza lavorativa nel campo degli studi ??? neppure gratis ??!!!!!!"
ma quanto hai ragione cavolo? l'universita' italiana e' cambiata in peggio....io piu' o meno sono nella stessa situazione di paolo g ( smanettamento casalingo e' bellissimo) e cavolo sono depressissimo
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08-07-2008, 07:49 PM #4Sognatore
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L'università italiana è cambiata in peggio, questo è poco ma sicuro. Comunque il mio lavoro non è legato all'università. Sono si laureato, ma ho una laurea triennale in scienze forestali (facoltà che amo, ma che, all'atto pratico, non serve a nulla... Nel senso che non ti consente di lavorare). I corsi di formazione che ho fatto sono privati e me li sono pagati!
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08-07-2008, 08:16 PM #5
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09-07-2008, 10:35 AM #6
Purtroppo la realtà universitaria italiana è penosa.
Qui a Londra a 22-23 anni i ragazzi sono già laureati ed hanno almeno 6-8 mesi di esperienza maturati durante gli internship estivi!
Cmq dipende molto anche dalla voglia di lavorare dei ragazzi! Di persone che lavorano davvero 20 ore al giorno per seguire il proprio sogno ne ho conosciute davvero poche.
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09-07-2008, 12:56 PM #7Sognatore
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guarda io l'ho gia' fatto e cmq dopo sono tornato disoccupato non dipende solo da quello perche' spesso e volentieri qui in italia il lavoro sporco ( le 20ore al gg) lo fanno fare agli stagisti che poi puntualmente a fine stage vengono rimpiazzati...e' semplicemente un problema di tutela che non c'e' qui in italia, tutela per i ragazzi che vogliono entrare nel lavoro che vengono sfruttati per pochi euro senza contratto e quindi senza alcuna garanzia ...io credo che il lavoro in nero esista molto piuu' che in altri paesi qui in italia...anzi di solito e' la norma....come si puo' pensare di crearsi un futuro se da un giorno all'altro alla scadenza di un contratto ( determinato? se dice bene) uno viene mandato a casa tranquillamente perche' magari vogliono prendere un altro per fargli lo stesso trattamento...vabbe credo di esssermi spiegato.
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09-07-2008, 01:43 PM #8Sognatore
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Il problema sono anche queste inutili lauree triennali e la cosa "simpatica" è ch e il numero degli esami non è affatto diminuito rispetto alle quinquennali di un tempo (almeno parlo per la mia di laurea). In sostanza il percorso universitario italiano si è allungato e uno quando esce, ovviamente senza esperienza, non viene assunto perché non sa fare nulla e perché, in genere, ha superato l'età dell'apprendistato. Boh, che te devo dì... La situazione è tragica e contorta nel nostro paese.
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09-07-2008, 02:49 PM #9Sognatore
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D'accordissimo io con il Vecchio ORdinamento sono comuqnue uscito a 27 anni e ovviamente con nessuna esperienza adesso c'e' il rischio che chi con il nuovo esca pure piu' tardi....anche perche' 3 anni di triennale ( che di solito sono almeno 4 ) piu' 2( di solito 3) anni di specialistica ...uno ci muore all'uni...secondo me dovrebbero semplicemnte inserire i 2 anni come Workshop per le aziende in cui uno semplicemente i 2 anni successivi invece di continuare a specializzarsi ( chissa perche' poi) siano una sorta di tirocinio.....ma le cose semplici in italia non esistono ...secondo me era ( anche se obsoleto) comunque meglio il Vecchiio Ordinamento ...almeno non si laureavano incopetenti...ma sappiamo tutti perche' e' stato fatto il nuovo.
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09-07-2008, 04:22 PM #10
L'idea di base del nuovo ordinamento (triennale + specialistica, 3+2), di base è una buona idea:
3 anni in cui dare una cultura di base della materia + una buona base di laboratori, che non ti insegnano a lavorare, ma di certo dopo qualche mese di lavoro sei un lavoratore provetto.
2 anni di specialistica per chi vuole approfondire la "teoria" della materia e soprattutto chi è intenzionato a proseguire col dottorato.
L'errore è stato fatto nell'applicare la legge. I prof (di una certa età soprattutto) che per anni e anni hanno insegnato sempre lo stesso programma non si sono minimamente adatti alla triennale. Con consequenza quello che ha raccontato "Paolo G": lauree quinquennali compresse in tre anni --> lauree sempre + lunghe--> età adultà senza esperienza lavorativa.
Però ripeto, l'idea dei 3+2 è buona e migliore del vecchio ordinamento (che ormai andava proprio cambiato). L'applicazione? Pessima
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09-07-2008, 06:42 PM #11
io ste cose le ho già sentite da tantissime persone in italia che conosco.
laureate senza un minimo di espereinza.
io personalmente durante l?uni ( a Londra ) facevo pratica xchè era la scuola a permettermelo.
a parte questo, c'è anche da dire che c'è anche UNA FETTA/PARTE di universitari che si adagiano e usano l'università per NON FARE NULLA nel campo lavorativo, io ho sentito svariate volte la frase:
- non posso lavorare...sai vado all'Università !!
Capisco che l'uni ti porta via tempo, ma conosco una MAREA di studenti inglesi/canadesi/americani che durante l'uni se ne vanno da casa, si trovano un part-time, si rimboccano le maniche e lavorano.
Io avevo l'obbligo di frequenza che faceva media con i voti, eppure lavoricchiavo x mantenermi. e non sono certo un genio !!!!
Purtroppo in Italia c'è ancora troppo la mentalità che si esce da casa di mamma solo quando ci si sposa.
So bene che non è facile andare a vivere soli xchè nn si trova lavoro, ma ci sono alcune situazioni in cui alcuni NON SE NE VANNO DA CASA DI MAMMA xchè gli fa troppo comodo !!!!! Fa troppo comodo, arrivi a casa trovi lavato stirato, bills pagate, no responsabilità.
Ecco, io a questi che potrebbero andarsene (economicamente) ma sono pigri e mammoni....NON LI REGGO !!!

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10-07-2008, 08:51 AM #12Sognatore
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ahahah e' bello questo discorso l'aveva fatto tempo fa' un ministro definendo i giovani italiani "bamboccioni" .... senza offesa e' verissimo il discorso che hai detto perche' anche io ho sentito una marea di volte quella frase, e al contrario io cercavo di lavorare la sera ( consegnando pizze) per evitare di chiedere anche solo 1 € ai miei( visto che erano gia' costreetti a pagarmi l'uni) ....il discorso principale e' che a ROMA ( nella realta' in cui vivo) l'affitto di una stanza ( non dico una casa che e' troppo) costa dai 400€ ai 500 oppure un letto costa 350€ ....allora lavorando anche un part time in italia ti danno bene che ti vada 500€ ( e ti deve andare bene proprio) .
Calcolando questo e facendo un conto abbastanza allargato rimangono circa 150€ per vivere ...ora io non so' da quanto manchi dall'italia ma con quella cifra fai la spesa si e no solo per 2 settimane ..risultato = che te magni le altre 2? ( come diciamo a Roma? ) i materassi del letto? :-) cioe' per vivere adesso come adesso un ragazzo da solo almeno avrebbe bisogno di pagare un letto , quantomeno 100€ di meno . cosi' facendo gli rimarrebbero circa 250€ in piu' ( sempre col part time di prima) e allora li' gia si potrebbe fare una vita(?) ...tutto qui io non credo che tutti i giovani italiani si siano imborghesiti ( molti si ) e neanche tu lo credi visto quello che hai scritto ...ma renditi conto che la situazione non e' bellla....anche io vorrei andare a vivere con la mia ragazza cosi' da non farmi piu' rompere le palle dai miei ....ma se uno guadagna appena o neppure mille € al mese ( con un full time ) dimmi come e' possibile se a Roma le case gia' partono da quella cifra ( o poco ci manca?) essere autonomi?
Se il governo o chi per lui desse la possibilita' di avere case da 500€ allora molti giovani (stai sicuro di questo) uscirebbero fuori di casa per costruirsi una vita ( partendo gia' da una buona base) , ma se 2 persone che stanno insieme non si possono permettere neppure una casa perche' i costi della stessa non sono assolutamente proporzionati agli stipendi , mi dici cosa si puo' farE?
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10-07-2008, 10:03 AM #13
ciao.
tu hai perfettamente ragione,
ma ti faccio notare che io ho volutamente messo in BOLD la parola alcune proprio xche so che è solo una parte quella che si adagia e non fa nulla!
Non mi permetterei mai di dire che gli studenti italiani son tutti cosi', ho varie amiche/ci e so bene cosa mi raccontano e la realtà come sta.
ma ci sono circostanze in cui l'occasione di diventare autonomi si presenta...e questi dicono NO, perchè vivere con mamma fa comodo.
ecco questi non li sopporto li manderei tutti a zappare la terra
che la colpa di base non si degli studenti ci credo, LO SO.
So che non è facile. Lo sento dire tante volte, con annessi esempi e spiegazioni.
Il mio discorso è che comunque c'è anche una fetta di sfaticati, che quando hanno la chance di andare via e guadagnare bene......dicono no.
Per svariati motivi.
poi c'è anche una altra realtà, che anche questa non sopporto, e te la spiego:
sono in contatto con una ragazza di 24 anni. Che studia Lingue.
ha vissuto 1 anno a Londra.
stava benissimo,era felice,felicissima. Si sentiva veramente soddisfatta e felice.
I suoi genitori l'hanno OBBLIGATA ( parole sue ! ) a tornare a casa.
adesso lei non ce la fa piu a studiare, l'uni che frequenta non le piace, sta male nella sua città, vuole tornare a Londra, ma i suoi continuano ad obbligarla a fare cio' che vogliono LORO.
Premetto che io ho detto chiaramente a questa ragazza che una fetta di colpa è la sua che permette ai suoi di trattarla come una stupida ragazzina, mentre ha ben 24 anni e non è affatto stupida.
cmq, questa mentalità di tenersi i figli incollati al posteriore, a tutti i costi, non aggevola certamente la crescita, la mentalità piu aperta e di conseguenza....mi permetto di dire che forse è anche UN POCHINO colpa di questa mentalità se l'Italia in alcuni punti resta indietro rispetto ad altri paesi.
o no?Ultima modifica di urbanchick; 10-07-2008 alle 10:09 AM

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10-07-2008, 10:32 AM #14Sognatore
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D'accordissimo siamo dei provinciali sotto questo aspetto o meglio i nostri genitori lo sono piu' di noi....purtroppo la generazione e' tosta da svecchiare , cioe' la cultura italiana di trovare il posto sotto casa non e' molto concorde con quella europea di trovare lavoro magari a Londra appunto.....ho capito benissimo il tuo discorso e anch'io non sopporto i BAMBOCCIONI (che pero' credo siano in minoranza e quindi non un vero e proprio fenomeno).
Una fetta piu' grande combatte ogni giorno con pochi euro al mese e appena uscita dall'uni non trovera' mai un posto per cui ha studiato ( o cmq non tutti ) a meno di non rassegnarsi ad uscire totalmente dalla propria cultura e zona e questo (credo un po' per tutti non e' facile) anche se non giustifico questa pigrizia la comprendo...io pure credo che cambiero' aria pero' mi dispiacera' sicuramente abbandonare amicizie e tutto il resto per rincorrere un lavoro (anche semplicemente solo bene retribuito) ...da qui lo sconforto di molti.
L'italia e' un gran paese ...governato da pazzi....e questo purtroppo la porta a darci quello sconforto lavorativo che spesso in ognuno di noi e' insito.
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10-07-2008, 10:50 AM #15
perfettamente d'accordo.
lo scoraggiamento arriva a causa della situazione creata "dall'alto".
è un circolo vizioso, da cui non si uscirà mai, i fattori che dovrebbero cambiare sono svariati
governo,leggi, famiglie,mentalità,opportunità,voglia del singolo individuo
etc etc etc
io sono dell'idea cmq che un tentativo lo possono fare tutti, basta volerlo.
mi fa rabbia sentire ragazzi/e di 20-25-30 anni dire che non hanno voglia di fare una mazza,che stanno bene a casa e che non hanno nessuna intenzione di farsi 2-3 lavoretti x avere una minima indipendenza.
(ovviamente quando l'occasione c'è,perchè nonostante tutto a volte il lavoretto o lavoro si trova !)
mah....è un po' dura come situazione, io cerco sempre di spronare tutti a rimboccarsi le maniche ....e mi rendo conto allo stesso tempo che nn è facile x tutti i fattori già elencati sopra anche da te.
pero'...... resto accanita al linciaggio verso chi POTREBBE ma non lo fa !


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10-07-2008, 11:06 AM #16
Raga non tutti i corsi di laurea sono uguali. Nel (ex) mio corso di laurea (informatica) la mattina c'era lezione, il pomeriggio laboratori fino almeno le 17.30... (alcuni gg dopo perché si faceva pausa lunga nel dopo-pranzo in cui si studiava). Poi devi riunirti in gruppo per i casi di studio (ci abituano a lavorare in team, e non da soli). Che esistono in ogni semestre e in ogni anno accademico. Ora con la buona volonta, non è tanto facile andare a consegnare le pizze la sera e ricominciare tutto da capo la mattina dopo. L'unica cosa è lavorare un po' nei week end per non chiedere soldi extra ai genitori pure per le cose proprie...
Noi ci lamentavamo con i prof per non avere tempo di studiare! figuriamoci di lavorare! Si può lavorare ma si deve mettere già in conto che si allunga la laurea di tanto facendo così! (esperienza personale).
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10-07-2008, 11:10 AM #17
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10-07-2008, 11:12 AM #18
Finito di seguire ho lavorato la mattina (fino alle 15.00) presso una azienda per fare esperienza. Benissimo. il mio curriculum è migliorato grazie a questo ma a scapito degli studi! Perché una volta tornato a casa, dopo esserti fritto il cervello sul pc per sviluppare, analizzare, progettare etc non è che stai tanto fresco per metterti a studiare un teorema di Lagrange, o della piccionaia o dei carabinieri eh!
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10-07-2008, 11:14 AM #19
Non voglio essere razzista negli studi (nè in altri ambiti), ma chi fa materie scientifiche/mediche e non letteratura non può permettersi di lavorare (a meno che di essere piccoli geni che esistono ma sono le eccezzioni!)
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10-07-2008, 11:19 AM #20
posso capire, ma il discorso ORIGINALE era......
perchè diavolo in italia l'UNIVERSITA' STESSA non dà la chance di fare un po' di pratica????
Una volta che l'ho chiesto in un altro forum mi venne risposto che alcune Università hanno un programma di stage ma che molti non lo vogliono fare xchè non vengono pagati.
Ti risulta?
se cosi' fosse non si rendono conto quanto sbagliano xchè nel CV 2 righe in piu' sull'esperienza lavorativa, ANCHE STAGE NON PAGATO, fanno molto di piu' che un CV vuoto...
no?!
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