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Italiani a Londra, la storia di Marta

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Marta è una nostra connazionale che, come migliaia di ragazze e ragazzi italiani, ha scelto di vivere per un periodo a Londra. In quest’intervista ci racconta la sua esperienza, condividendo con noi di Sognando Londra un piccolo bilancio dei due anni che ha trascorso nella capitale inglese.

Raccontaci in breve chi sei, da quanto tempo vivi a Londra e come mai hai deciso di trasferirti? 1535448_758357517525895_1459795550_n (1)

Mi chiamo Marta, ho 27 anni e ho vissuto a Londra per circa due.
L’idea di provare un’esperienza all’estero mi balenava nella mente sin da quando ero ragazzina. Purtroppo la mia insicurezza mi ha sempre fermata e il sogno di vivere a Londra è rimasto nel cassetto per molto tempo.
Dopo molti anni però, l’occasione di lasciare casa per un po’ è arrivata quando il mio ragazzo, altrettanto desideroso di provare una nuova esperienza all’estero, ha ottenuto un trasferimento tramite la sua azienda italiana proprio nella City. Quale occasione migliore poteva arrivarmi per andare finalmente all’estero?
Così, non senza insicurezze e paure, il 20 Marzo 2012 saliamo su un volo che ci porta a Londra e che è stato l’inizio di un’avventura durata circa due anni di cui di certo, sarà difficile dimenticarsi.
I primi periodi non sono stati semplici, la ricerca del lavoro si è dimostrata più complessa del previsto e la lontananza da casa e dagli affetti – soprattutto all’inizio – non ha particolarmente aiutato nella fase di ambientazione.
Nonostante gli alti e i bassi, con tenacia e costanza siamo riusciti ad ottenere la nostra stabilità quando finalmente anche io ho trovato lavoro: da lì tutto è stato decisamente in discesa e abbiamo potuto realizzare quello che più amiamo: viaggiare. Oltre ad aver scoperto Londra in lungo e in largo abbiamo potuto viaggiare in tutto il Regno Unito, arrivando ad aver visitato più luoghi lì che nel nostro paese di origine.
Dopo due anni però, prendiamo la fatidica decisione di tornare in Italia. Molti ci hanno presi per matti, non hanno mai concepito la nostra decisione eppure ora, rientrati da poco più di una settimana siamo convinti della decisione.
Quando siamo partiti per Londra non l’abbiamo fatto per scappare dal nostro paese o perché eravamo davvero disperati alla ricerca di una lavoro, ma lo abbiamo fatto per provare una nuova e diversa esperienza sapendo già dall’inizio che sarebbe stato un trasferimento temporaneo.
Ora vogliamo dare una possibilità a questa nostra Italia, la nostra casa nonostante tutti i problemi. Vogliamo sistemarci e stare vicino ai nostri amici e alle nostre famiglie, vogliamo almeno provarci a farlo.
Nel caso dovesse andare così male saremo pronti a prendere altre decisioni, ma consapevoli di averci provato e di aver dato quindi una possibilità a noi stessi e alla nostra Italia.

Sei partita da sola, conoscevi qualcuno sul posto o ti sei rivolta a un’agenzia? Come ti sei organizzata quando hai deciso di trasferirti a Londra?

Sono partita con il mio ragazzo, probabilmente da sola non avrei mai preso la decisione di andarmene all’estero! All’inizio l’unico contatto che avevo era quello di amici di famiglia residenti a Londra da moltissimi anni, i quali sono sempre stati una spalla su cui poter contare in caso di bisogno.
Le prime conoscenze sono arrivate poi una volta iniziato a frequentare un corso di inglese. Successivamente con il lavoro la rete si amici e colleghi si è allargata ed essendo diventata un più’ sicura anche nell’inglese è stato più semplice instaurare relazioni.

Qual’è la tua professione attuale e quanto tempo hai impiegato per trovare lavoro?

La ricerca del lavoro non è stata semplice, Londra è molto competitiva quindi a volte oltre a mostrare le proprie capacità è necessaria anche un po’ di fortuna. La mia laurea (Laurea in Servizio Sociale) non era totalmente riconosciuta, perciò avrei dovuto sostenere un esame dai costi abbastanza elevati e che appena arrivata nella City non mi potevo permettere.
Ho deciso quindi di cercare un lavoro che comunque riguardasse il mio campo di studi e quindi, avendo sempre lavorato come educatrice per bambini, mi sono buttata nella ricerca di un lavoro come nanny – figura molto richiesta ma che, a differenza di quanto pensassi, molte e forse troppe persone vogliono ricoprire.
Mi sono quindi iscritta ad una serie di agenzie specializzate dalle quali però non ho ottenuto molto aiuto. Ho deciso allora di fare da sola e di affidarmi ai vari annunci che si trovano on line attraverso i quali – dopo une serie innumerevole di colloqui non andati a buon fine – ho proprio trovato il lavoro che cercavo.
Facendomi forza della mia madrelingua ho iniziato così a lavorare presso una famiglia italo-inglese occupandomi dei loro bambini svolgendo quindi il ruolo di afterschool nanny (solo al pomeriggio) inizialmente, e poi lavorando anche al mattino avendo trovato un’altra famiglia italiana presso cui lavorare.
Riuscendo così a conciliare orari e spostamenti, dopo alcuni mesi dal mio arrivo a Londra mi trovavo finalmente ad avere un lavoro full time che svolgevo in due differenti famiglie e con quattro bambini.

Hai avuto difficoltà ad inserirti nella vita sociale londinese?

Fortunatamente il corso di inglese che ho frequentato appena arrivata a Londra mi ha permesso di instaurare i primi legami, da lì poi è stato tutto più semplice.
Grazie ad una serie di contatti che abbiamo ottenuto dall’Italia e ai vari colleghi, sia io che il mio ragazzo siamo riusciti a crearci una buonissima rete sociale.

Qual è il tuo posto preferito a Londra? primrose-hill

Londra è una città magica, ogni angolino nasconde qualcosa di stupendo. E’ una di quelle città che non si stanca mai di scoprire, una di quelle in cui ogni giorno ci si sorprende per qualcosa di nuovo.
Trovare un solo posto preferito a Londra mi è difficile: tra i tanti quelli che davvero amo c’è Primrose Hill da cui si può vedere tutta la città, Southbank con la sua vista spettacolare su St. Paul’s e Richmond, un paesino un po’ fuori dal centro ma che certo racchiude l’essenze inglese e londinese allo stesso tempo.

Un consiglio che ti senti di dare agli Italiani che vogliono trasferirsi a Londra?

In questo momento, dopo due anni di vita londinese, mi sento di consigliare a chiunque – soprattutto ai giovani – un’esperienza all’estero.
Nel caso di Londra però voglio specificare che decidere di trasferirsi qui non è di certo una cosa semplice.
Londra è una città stupenda in grado di dare molto a chi vive, ma allo stesso tempo capace di chiedere tanto in cambio. Le due costanti che spesso creano problemi a chi si trasferisce sono il lavoro e la casa.
Qualche anno fa le offerte di lavoro erano decisamente maggiori e gli affitti un po’ meno alti, nonostante Londra sia da sempre una città piuttosto cara.
Ora trovare lavoro non è così facile come allora, spesso bisogna accontentarsi e passare magari mesi facendo un lavoro che non si ama prima di trovare quello giusto. E’ necessario quindi essere preparati a questo, non perdere le speranze e credere sempre nelle proprie possibilità.
Inoltre gli affitti sono in continuo aumento e i prezzi al momento sono incredibili, perciò a meno che non siate già in possesso di una discreta quantità di denaro, sognatevi appartamenti da sogno in centro città.
Le soluzioni più adatte a chi si trasferisce sono sicuramente la condivisione o al massimo l’affitto di un monolocale perciò, quando decidete di trasferirvi a Londra, è necessario mettere in conto anche questo.
State certi però che, una volta sistemata la questione lavoro e casa, Londra sarà in grado di offrirvi il meglio di sé e a voi non potrà non piacere.

In 10 anni dove credi che sarai, ancora qui a Londra o…?

Tra dieci anni spero di essermi sistemata al punto tale da avere una mia famiglia. Mi auguro che questo avvenga in Italia, nel caso non fosse possibile e fossimo costretti a lasciare il nostro paese mi vedo quasi certamente nel Regno Unito, forse non a Londra ma certamente nel Regno Unito.

Se dovessi tornare indietro, rifaresti questa scelta? Cosa cambieresti del tuo percorso?

Se tornassi indietro rifarei questa scelta ma la rifarei prima, non a 25 ma a 18/20 anni forse. Sarebbe un’esperienza diversa, con una consapevolezza differente ma di certo altrettanto in grado di metterti alla prova.



I suoi racconti londinesi sono raccolti nel blog The London Her, in cui Marta racconta soprattutto dei suoi viaggi alla scoperta degli angoli più suggestivi di Londra e del Regno Unito.

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