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Iscrizione alla primary school inglese…Che agonia

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Il sistema educativo inglese, con i suoi pro e i suoi contro, è totalmente diverso da quello italiano.

Oggi, però, voglio sorvolare sulle contraddizioni della scuola britannica e concentrarmi su un argomento che mi sta molto a cuore, soprattutto perchè mi toccherà da vicino nei prossimi mesi: la scelta della primary school (l’equivalente della nostra scuola elementare).

In linea di massima, in Italia la scelta dei genitori si basa esclusivamente sulla vicinanza della scuola, poichè, salvo rare eccezioni, una vale l’altra, senza troppe differenze.
A Londra invece, la decisione viene ponderata per mesi, come se da questa dipendesse il futuro dei nostri pargoli.

Innanzitutto, i genitori devono optare per scuole pubbliche o private. Queste ultime spesso hanno costi esorbitanti e, a mio parere, non ne vale sempre la pena.
Mi spiego meglio: a seguito di una rapida ricerca su Google, io e mio marito ci eravamo quasi convinti a iscrivere nostro figlio ad una “faith school” (scuola a carattere religioso) privata. Rispetto a tanti altri istituti, i costi sembravano accessibili e la descrizione fornita sul loro sito web rappresentava tutto cio’ che stavo cercando: un ambiente a carattere familiare, in cui i bambini imparano a rispettare se stessi e gli altri.
Fortunatamente, ho deciso di approfondire le mie ricerche e, grazie ad Internet, sono riuscita a trovare informazioni più approfondite di quelle che ci erano state date sul momento.

primary-school

Ho scoperto che qualche anno fa, la Direttrice è stata denunciata da alcuni insegnanti per bullismo, molestie e altre spiacevoli accuse. Nonostante fosse stata dichiarata colpevole, è tutt’oggi alla guida della scuola.
Scartata l’opzione delle scuole private, ci siamo documentati sulle scuole pubbliche (chiamate “state schools“).
Nei primi mesi dell’anno in cui un bambino compirà 5 anni, i genitori dovranno compilare l’application form e scegliere 6 scuole. La decisione finale, quindi, spetterà al Council di appartenenza e ai genitori sarà comunicato l’esito durante il “summer term” (praticamente dopo Pasqua).

Come stilare la lista delle scuole in cui vorremmo mandare I nostri figli?

Prima di tutto è utile tenere in considerazione che la qualità delle scuole pubbliche varia notevolemente da istituto a istituto. Uno dei parametri a cui si può fare affidamento è la valutazione di Ofsted (Office for Standards in Education, Children’s Services and Skills), un ente indipendente che ispeziona le scuole pubbliche.

Il risultato dell’ispezione può essere positivo (outstanding/good) o negativo (requires improvement/inadeguate).
La maggior parte dei genitori mira ad ottenere un posto in una scuola outstanding, ma la cosa non e’ cosi’ semplice e quando il gioco si fa duro…I genitori cominciano a giocare…
Siccome le scuole “outstandingsono molto ambite, sono anche oversubscribed (possono ad esempio esserci 200 application contro 40 posti disponibili nella reception class).

Chi saranno i fortunati bambini che si aggiudicheranno un posto? Dipende.

La priorita’ viene data a:

  • fratellini/sorelline di alunni che già frequentano la scuola (la famosa Sibling policy);
  • bambini affidati ai servizi sociali;
  • bambini con special needs.

Una volta soddisfatti questi criteri, il Council di appartenenza affiderà i posti a quei bambini che abitano più vicino alla scuola (entro la cosiddetta “Catchment area”).

Se pensate di avere il posto in pugno, perchè vivete ad una breve distanza dalla scuola, pensateci ancora un attimo. Spesso parliamo di distanze brevissime, meno di 300m e ogni anno la catchment area sembra cambiare, in base al numero di bambini a cui viene data la priorità (vedi elenco precedente).

running to school

Confusi? Lo sono anch’io. Lo ammetto: mi sono rivolta ad un’agenzia immobiliare per sondare il terreno e verificare quanto fosse possibile l’ipotesi di affittare un appartamento entro la catchment area di una delle scuole outstanding della mia zona (credetemi…non sono la sola. C’e’ un motivo, se sui siti delle agenzie immobiliari, accanto alla descrizione di una proprietà viene citato anche un elenco delle scuole limitrofe. Molte persone comprano casa, considerando questo come fattore dominante).
L’agente immobiliare ha infranto immediatamente il mio sogno di prendere casa vicino alla scuola outstanding. Mi ha fatto capire che ci sono altre decine di genitori che hanno fatto il mio ragionamento e mi ha anche ricordato che, a meno che voglia diventare il custode della scuola e comprare casa all’interno del cortile, c’e sempre la possibilità che ci siano bambini che vivono piu’ vicino di me. Insomma, tutti questi sforzi, potrebbero essere invani e potrei ritrovarmi con una casa nuova, ma non con la scuola che volevo.

Ho riflettuto parecchio su questa cosa e penso che per qualche settimana mi sia lasciata trascinare dai miei pensieri. Avendo lavorato per anni nel Sistema scolastico inglese, “I should know better”. Dovrei aver capito che la valutazione di Ofsted puo’ essere un parametro da tenere in considerazione, ma non quello fondamentale.
Ho deciso di utilizzare i prossimi mesi per visitare le scuole della mia zona e parlare con i genitori dei bambini che le frequentano, in modo da potermi fare un’idea personale.

Non esiste una scuola adatta a qualsiasi bambino. Ogni bambino è unico e come tale, si troverà meglio in un istituto rispetto ad un altro. Spetta quindi ai genitori, non ad un ispettore Ofsted, decidere quale scuola possa meglio rispondere alle esigenze dei propri figli.

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Sono arrivata a Londra 10 anni fa e mi ritrovo ora a barcamenarmi tra lavoro, marito, 2 figli e le altre cose della vita. Per evitare che la mia esistenza mi passi davanti troppo in fretta, ho deciso di "ingabbiare" i miei pensieri in un blog. Pensieri (e deliri) che spazziano dal mio ruolo di madre, donna, ma anche di italiana emigrata che, nonostante veda i difetti della madre patria, continua a chiamarla "casa".

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